San Godenzo. Stasera in Consiglio si discute la cittadinanza onoraria a Liliana Segre

Politica
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di Lisa Baroncelli
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Liliana Segre
Liliana Segre © N.c.

Il gruppo Consiliare di centrosinistra di San Godenzo ha presentato per il Consiglio Comunale di questa sera (lunedì 25 novembre) un ordine del giorno in cui si esprime la Solidarietà e vicinanza alla Senatrice a vita Liliana Sagre richiedendo il conferimento della cittadinanza onoraria di San Godenzo per il suo alto impegno civile di testimonianza e di difesa dei valori fondamentali della Costituzione della Repubblica italiana portando tale richiesta nell’ultimo Consiglio comunale.

Come riportato nel testo della mozione del gruppo di centrosinistra, infatti, la proposta di conferimento nasce a seguito dei fatti avvenuti giovedì 7 novembre, giorno dal quale la Senatrice Liliana Segre è accompagnata nei suoi spostamenti da due carabinieri a causa delle continue minacce ricevute.

Molte le motivazioni presenti all'interno della mozione che si omogenizzano con quelle presentate dagli altri comuni:

"Visti gli episodi di violenza xenofoba sempre più frequenti e sempre più manifesti, che sono un attacco diretto al cuore dei valori del nostro ordinamento, che avvengono sotto il velo della compiacenza e dell'indifferenza di molti, anche di coloro che, per il ruolo e la posizione pubblica che ricoprono, sono invece chiamati in prima persona a spezzare e combattere la compiacenza e l'indifferenza rispetto agli atti di violenza e di intolleranza. Preoccupato e indignato per l’astensione in Senato dei Senatori del Centro Destra nella votazione per istituire la Commissione Segre contro odio, razzismo e antisemitismo, Commissione proposta dalla stessa Senatrice a vita, passata con 151 voti a favore e 98 astenuti: 98 Senatori della Repubblica che siedono nella Camera Alta della nostra Repubblica, 98 eletti e rappresentanti delle Istituzioni che hanno l'obbligo giuridico e il dovere morale di incentrare il loro mandato politico sul rispetto della Costituzione, si sono astenuti in merito a una Commissione che deve contrastare gli episodi di violenza oramai all’ordine del giorno, dettati dall’odio per l’altro, per il diverso, dal razzismo e dall’antisemitismo. 98 astensioni che pesano come macigni sulla nostra democrazia nata dalla lotta antifascista, che infangano i padri costituenti e i principi di uguaglianza, pace, solidarietà, libertà su cui hanno scritto la Legge Fondamentale dello Stato. Consapevole del fatto che le posizioni e le dichiarazioni di tale classe politica hanno l’effetto voluto o casuale di screditare questi valori fondamentali e di legittimare chi questi valori osteggia e contrappone: le frange estremiste che, per slogan, effigi, icone, modalità di azione e di espressione sono la trasposizione nel 21°secolo del fascismo. La tolleranza è complice e l'indifferenza è colpevole, perché non arginano ma rafforzano il dilagare della marea nera uscita oramai allo scoperto. Preoccupato per il fatto che forze spiccatamente ispirate alle ideologie nazifasciste abbiano una visibilità legittimata, siano libere di esprimersi, di adunarsi, di manifestare, di diffondere il proprio pensiero e le proprie idee che sono l'antitesi del nostro ordinamento, con la sua Costituzione, le sue leggi e i principi fondamentali dei diritti umani; Consapevole che la mancata presa di posizione rispetto a tutto questo si traduce in una accondiscendenza benevola o implicita verso gli atti di violenza e minaccia che destabilizzano i valori fondanti della Democrazia . Rammaricato che una persona dello spessore della Senatrice Liliana Segre la cui vita è testimonianza degli orrori del fascismo e del nazismo - una bambina espulsa da scuola all'età di 8 anni per l'entrata in vigore delle Leggi Razziali dell'Italia fascista e deportata a 13 anni ad Auschwitz - sia destinataria di odio e di scherno anche da parte di rappresentanti politici a livello nazionale e locale che, con il loro modo di agire, contribuiscono a creare intorno a lei un clima tale da rendere necessaria la scorta."

Questa condizione si traduce in una limitazione della libertà di una persona che per età anagrafica e percorso di vita dovrebbe essere tutelata e salvaguardata dall'apprezzamento, dall'affetto, dalla riconoscenza e dalla gratitudine di tutti noi, delle nostre istituzioni e delle nostre forze politiche.

Dunque la proposta per il Consiglio è di esprimere solidarietà alla Segre ringraziandola per l'esempio che dà in questo momento storico, che rappresenta, con la sua vita e le sue parole. Testimone vivente delle atrocità delle ideologie del fascismo e del nazismo, ha messo la sua vita a servizio della collettività e dei giovani, raccontando quello che è stato e che non dovrà più accadere. Vedremo se il documento sarà votato e da quali forze politiche.

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