Nuovo spazio 123. Per Manni è oneroso per le famiglie e toglie spazi alla scuola materna

Le critiche dell'opposizione di San Godenzo alla nuova collocazione e organizzazione

Politica
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di Lisa Baroncelli
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Alessandro Manni
Alessandro Manni © N.c.

Inaugurato da una settimana il nuovo Spazio Gioco 1,2,3 presso i locali della scuola materna di San Godenzo. Spazio nuovo per servizio nuovo, infatti il decennale servizio genitore-bimbo offerto dal comune è stato sostituito con una forma, se non completa, di servizio nido, in cui i bambini sotto i tre anni possono essere lasciati ad un educatrice.

La scelta non è piaciuta al gruppo consiliare di Centrosinistra : “ Il nuovo spazio gioco (…) va a smantellare il decennale centro gioco 1,2,3 che aveva visto negli anni riconoscimenti e apprezzamenti non solo nel mondo pedagogico, ma anche nelle numerose famiglie che lo hanno frequentato quasi gratuitamente, sostituendolo con un progetto di cui la nostra Amministrazione di Centrosinistra aveva iniziato una sperimentazione nel 2019”, fanno sapere con una nota alla stampa i consiglieri di opposizione.

A suscitare malcontento non è soltanto aver chiuso un servizio che funzionava e richiamava nel paese adesioni anche di bambini e mamme dei comuni limitrofi, sostituendolo con un altro tipo di servizio: “ Già l’anno scorso avevamo buttato giù le basi di un servizio nido una mattina alla settimana” , ricorda Alessandro Manni, “quello che non è assolutamente condivisibile e stona ai nostri occhi, è il fatto che le famiglie che usufruiranno del nuovo servizio dovranno contribuire con una tariffa mensile di 120 euro a bambino, in modo indiscriminato, senza nemmeno considerare l’opportunità, che in questi casi si conviene, di scaglionare tale contributo, secondo le fasce di reddito” si legge nella nota, “ Da progetto di Comunità siamo passati immediatamente ad un progetto per poche famiglie, escludendo quelle che non potendo avere le possibilità economiche si troveranno a non usufruire di un servizio per i loro figli”.

Costi elevati e riduzione di spazi per il servizio di materna fanno storcere il naso al gruppo consiliare di Centrosinistra: “potevano essere scelti sempre all’interno della struttura scolastica, mantenendo la continuità con la Scuola dell’infanzia, altri ambienti, senza togliere spazio ai bambini della Scuola materna”, si legge nella nota: “Non saprei dirti quali ambenti sarebbero stati più adeguati, continua Manni, “ ma posso dirti che la struttura che accoglierà il nuovo servizio è stata realizzata attraverso una forte riduzione degli spazi della Scuola Pubblica dell’Infanzia, che da lunedì potrà ospitare al massimo una sezione in uno ambiente non razionalizzato ma razionato. Finisce così l’idea di poter avere una Scuola dell’Infanzia, spaziosa e accogliente, scelta anche e soprattutto per questo, da famiglie non residenti nel nostro Comune.”

Le perplessità sulla tariffa, collocamento e frequenza prevista per il nuovo servizio sono state raccolte in un’interrogazione che verrà presentata nel prossimo consiglio comunale previsto tra qualche giorno. Intanto, da lunedì, il nuovo spazio gioco accoglierà in una stanza appositamente decorata, quattro bambini under tre anni che, forse, da gennaio potranno diventare sei.

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