Bilancino e l’atteggiamento dei partiti di allora. Romagnoli: ‘Evitare semplificazioni’

Romagnoli ricostruisce la vicenda di allora. È opera alcune puntualizzazioni. Nel suo intervento su Facebook

Politica
visibility190 - martedì 02 agosto 2022
di Redazione
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Bilancino © OK!Mugello

Oggi (martedì 2 agosto) rilanciamo Leonardo Romagnoli:

Si sta verificando una cosa curiosa su Bilancino. Non c'era nessuno che era contrario tra le forze politiche. Un certo Stefano Cecchi sula Nazione dopo avere parlato dei "soliti ambientalisti al cashmere"(?) scrive che il "grazie più profondo lo dobbiamo alle forze politiche dall'epoca dal PCI al Psi fino alla DC. Convinte che quello fosse il bene comune e dunque il meglio per i cittadini(..) seppero difendere le loro idee(...) dimostrando che governare e saper scegliere". E' falso.  L'unico partito che si mosse con coerenza a tutti i livelli su quella vicenda fu il PCI (anche se non mancarono discussioni interne) mentre il PSI e la Dc mantennero un atteggiamento contrario nel Mugello. La stessa cronaca locale della Nazione non era certo benevola verso gli amministratori mugellani del PCI. 

In precedenza, nell'articolo, si parla anche del presidente della Regione Andrea Marcucci (ex Assessore all'ambiente)"che da innocente pagò con il carcere la realizzazione della Diga". Arrestato nell'ottobre del 1992 fu poi assolto nel processo, diversi anni dopo, insieme a tutti gli indagati , ma la sua carriera risultò irrimediabilmente compromessa ( come succederà diversi anni dopo anche a Paolo Cocchi). Al centro dell'indagine ci furono i costi delle pietre e del trasporto dei materiali che venivano prelevati in lucchesia invece che nel Mugello come avvenne successivamente per Tav e Autostrada. Bilancino doveva costare 283 miliardi di lire al termine sfiorerà i 700 miliardi di lire.

La Nazione ( come nel caso di Paolo Cocchi) non si distinse certo per un atteggiamento garantista nei confronti degli imputati che oggi dopo 30 anni si cerca di riabilitare.

Comunque su Bilancino invito ad evitare semplificazioni che non rendono merito di un confronto che non coinvolse solo Comitati e cittadini ma anche tecnici e studiosi che con le loro contestazioni contribuirono a migliorare aspetti critici del progetto iniziale.

 

https://www.radiomugello.it/cultura/bilancino-le-ragioni-dei-perdenti/

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