'Il Centrosinistra assolve Renzi sull'Arabia Saudita'. L'accusa di Dicomano che Verrà

Politica
visibility833 - venerdì 05 marzo 2021
di Redazione
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Matteo Renzi
Matteo Renzi © N.c.

Spiega una nota della lista Dicomano che Verrà: 

Nel corso del consiglio comunale del 26 Febbraio, il gruppo consiliare Dicomanocheverrà (Laura Barlotti, Marcello Certini, Cristina Ticci) ha presentato, come accaduto in altri comuni, un ordine del giorno di condanna per le dichiarazioni fatte dal senatore Matteo Renzi in Arabia Saudita.

Il Senatore Renzi, lo scorso 28 gennaio, ha intervistato nel corso di una trasmissione in Arabia Saudita, a fronte di un compenso di 80.000 euro, il principe Mohammed bin Salman, colui che autorizzo’ l'omicidio, facendolo a pezzi, di Jamal Khashoggi, un giornalista molto critico verso il regime saudita. Non solo, ma il senatore ha anche descritto l'Arabia Saudita, paese in cui non sono rispettati i diritti umani, come il paese del nuovo Rinascimento e si è complimentato con il Principe per il basso costo del lavoro.

“Con l’ordine del giorno” spiegano i tre consiglieri “si chiedeva al Consiglio Comunale di Dicomano di prendere una posizione di ferma condanna con riferimento a quanto fatto da Matteo Renzi e di chiedere che lo stesso porgesse le proprie scuse ai cittadini arabi che patiscono i limiti di libertà e diritti, ai lavoratori italiani che sono stati utilizzati come termine di paragone negativo nonostante in Italia come retribuzione siamo tra gli ultimi posti in Europa e nei confronti del Senato della Repubblica italiana. Un atto di buon senso quindi, doveroso specie in quanto consiglieri, considerata anche l’indignazione che tutto cio’ ha scatenato in Italia ma non solo”. 

Il CentroSinistra di Dicomano invece, ha votato contro, motivando nell’unico intervento fatto che non si trattava di cose che riguardavano Dicomano (eppure molte altre volte vicende nazionali sono state oggetto di atti del consiglio!), che in consiglio comunale non sedeva nessun consigliere di Italia Viva (e quindi?) e che l’ordine del giorno mirava a colpire componenti del Pd di Dicomano. Una vera e propria arringa difensiva quindi, di cui non c’era affatto bisogno, quando l’unica cosa che veniva richiesta era un po’ di indignazione rispetto a quanto accaduto. Almeno potevano salvarsi la faccia con un’astensione!

“Ci sembra una cosa grave” sottolinea Laura Barlotti capogruppo di Dicomanocheverrà, “quanto accaduto in consiglio a Dicomano. Quando si ha un ruolo all’interno delle istituzioni non si possono anteporre le relazioni o l’appartenenza politica a ciò che rappresenta qualcosa di eticamente e istituzionalmente scorretto. E il fatto che un senatore della Repubblica si rechi in un paese da decenni sotto accusa per il mancato rispetto dei diritti umani, in veste privata ed a pagamento, nel bel mezzo di una crisi di Governo da lui stesso scatenata imbarazzando istituzioni e cittadini italiani è qualcosa che merita molta attenzione. Forse in un altro paese Renzi sarebbe già stato costretto a dimettersi, a porgere pubbliche scuse e a restituire i soldi. Con il proprio voto contrario invece il Centrosinistra di Dicomano di fatto assolve il senatore in modo compatto, considerato che tutti i consiglieri, anche quelli definiti indipendenti, hanno votato contro senza alcun commento”.

“Niente di nuovo comunque” continuano Barlotti, Certini e Ticci “oramai il Pd, in particolare  quello di Dicomano, è un partito vittima di sè stesso, un partito sempre in mezzo al guado e ostaggio di una corrente renziana al proprio interno con la quale non riesce a fare chiarezza e che a quanto pare non gli consente nemmeno di prendere liberamente posizione su una serie di cose” “Non è un caso che la loro capogruppo in consiglio abbia dovuto leggere una serie di precisazioni nel suo intervento che niente avevano a che fare con l’ordine del giorno, e facendo così un grandissimo autogoal!”. 

 

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I commenti degli utenti
  • Mugelli Giampiero ha scritto il 07 marzo 2021 alle 16:53 :

    questo signore ha dimostrato come sindaco di Firenze le sue manie di persona politicamente incerta, ha dato in pasto agli italiani la sua incapacità di gestire una nazione e un popolo, poi nel 2021 si è auto rottamato. Adesso per disgrazia lo hanno fatto senatore: riuscirà a fare ancora danni al popolo italiano Rispondi a Mugelli Giampiero

  • Mugelli Giampiero ha scritto il 06 marzo 2021 alle 17:10 :

    Bimbi e bimbe come dicevano i nostri vecchi: tra cani non si mordono, la politica è sempre stata sporca, oggi è ancora più sporca e non si nascondono più. Non ci sono migliori o peggiori sono una cancrena sociale tutti in pasta Rispondi a Mugelli Giampiero

  • Franco Natalino ha scritto il 05 marzo 2021 alle 20:14 :

    E ti sembrava strano, autoassoluzione, il massimo dell'onestà. Che volete sperare? Tutti di banda. Rispondi a Franco Natalino