Borgo. Ciclabili non a norma? 'La maggioranza ha rifiutato di chiedere un parere tecnico'.

La nota congiunta di Lega, Movimento 5 Stelle e Cambiamo Insieme

Politica
visibility465 - sabato 13 febbraio 2021
di Redazione
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L'inviata di Striscia la Notizia a Borgo San Lorenzo per le piste ciclabili
L'inviata di Striscia la Notizia a Borgo San Lorenzo per le piste ciclabili © N.c

M5S,Cambiamo Insieme, Lega inviano in redazione questa dura nota: 

”Ciclabili fuorilegge? Lo sapevano tutti tranne la Giunta”. Commentano così i consiglieri di opposizione: ”Non serviva certo il servizio di Striscia la Notizia per scoprire che le piste ciclabili non sono a norma”. Si tratta di un errore che non sarebbe dovuto accadere, perché identificativo di una leggerezza con la quale vengono adoperati i soldi dei cittadini. Ciò che però ci sentiamo di criticare ancora più aspramente è l’atteggiamento tenuto dalla maggioranza del Consiglio Comunale nel momento in cui tale negligenza è stata fatta notare.

Infatti sono stati molti i tentativi dei cittadini e di noi consiglieri di avere delucidazioni sull’effettiva congruità a legge di queste ciclabili, dubbi sollevati già prima all’intervento della trasmissione precedentemente citata; nessuna di queste richieste ha però trovato ascolto e nessuna ha portato ad un atteggiamento di autocritica, di disponibilità di ascolto e di collaborazione da parte del sindaco.

Solo per citarne alcune ricordiamo il voto unanime contrario della maggioranza alla Richiesta di Parere tecnico della Polizia Municipale in merito alla congruità a legge delle piste ciclabili; in varie occasioni l’opposizione ha cercato un confronto aperto e disponibile per far emergere i problemi nella sola ottica di risolverli insieme.

In tutte le circostanze in cui sono emerse le criticità delle piste ciclabili, non si è mai cercato di risolverle, ma solo di giustificarle, cercando in ogni modo di nasconderle, basta ricordare le parole lapidarie dell’Assessore ai lavori pubblici Baggiani che si è espresso nei seguenti termini: “Per noi le ciclabili sono a norma” o quelle dell’Assessore alla mobilità Timpanelli: ”Sono essenzialmente conformi alle norme vigenti”. Il punto centrale è proprio nelle parole dei due: siamo davanti ad una fattispecie giuridica non opinabile, le piste ciclabili o sono a norma o non lo sono, o rispettano i requisiti richiesti dalla legge o altrimenti non sono legali. Poco importa di quanto queste piste non rientrino nelle misure previste.

Perché non accettare di aver sbagliato quando ancora vi era la possibilità di rimediare all’errore fatto? Forse perché si tiene più alle apparenze che alla sostanza, più all’immagine che alla sicurezza, più all’opinione che i cittadini possono avere della dirigenza che all’incolumità di chi quelle piste ciclabili vorrebbe davvero utilizzarle perché ci si può far male anche in quei “soli 50 m” (come dice il sindaco) che non rispettano la normativa vigente e che in realtà sono molti di più. Dalle dichiarazioni del Sindaco stesso questa questione è di poco conto, non di rilievo e non di primaria preoccupazione: perché non far conoscere a tutti i difetti delle piste ciclabili (tra l’altro visibili da tutti anche senza il nostro intervento o quello della televisione) quando si sarebbe potuto festeggiare il carnevale con un mare di coriandoli e il solito sorriso di fronte all’opinione pubblica?

I cittadini hanno diritto alla verità e di sapere chi ha sbagliato e che qualcuno si assuma la responsabilità di ciò che ha fatto. Ora possiamo decidere di aspettare che la tempesta mediatica passi, dimenticarci del servizio, continuando a far finta di niente (negando l’evidenza di un parere tecnico autorevole), sperando non accada niente a nessun fruitore, magari continuando a fare altre piste come se niente fosse accaduto.

Noi come sempre saremo disponibili al confronto e a dare il nostro contributo, perché Borgo non è di pochi, ma di tutti.

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