Piano Strutturale Intercomunale. Cosa è e quando ne vedremo davvero l’approvazione

Lorenzo Bartolini

Piano Strutturale Intercomunale. Cosa è e quando ne vedremo davvero l’approvazione

Piano Strutturale Intercomunale. Cosa è e quando ne vedremo davvero l’approvazione
29/09/2017

Da tempo si parla del futuro Piano Strutturale Intercomunale, all’interno delle amministrazioni dei comuni del Mugello.
È possibile trovare informazioni a riguardo sulle pagine ufficiali dell’Unione Montana dei comuni del Mugello, dove in questi giorni è stato caricato il calendario degli incontri organizzati dalle singole amministrazioni al fine di illustrare la struttura organizzativa ed il percorso partecipativo di accompagnamento al piano.

Ma andiamo per ordine. Cosa significa Piano Strutturale Intercomunale?

Il Piano Strutturale rientra fra gli “atti di governo del territorio” previsti dalla legge ed è uno strumento dei singoli comuni per pianificare la gestione del territorio. Dopo aver individuato quelle che sono le risorse presenti nella propria zona, ogni singolo comune redige il proprio piano all’interno del quale indica le strategie per la salvaguardia, lo sviluppo e la valorizzazione di suddette risorse.
Sino ad oggi ogni comune stilava il proprio Piano Strutturale, ma con la legge regionale n.65 del novembre 2014, la Toscana ha dato il via per una pianificazione territoriale di più vasta area. Fra le unioni dei comuni che hanno condiviso la proposta, vi è anche l’Unione Montana dei comuni del Mugello, la quale ha intrapreso la strada di un unico Piano Strutturale. L’obiettivo è quello di passare da otto singoli piani ad un unico piano generale, teso dunque ad individuare l’intera zona del Mugello come area di interesse, ampliando la cooperazione fra i singoli comuni sul tema della tutela del territorio. L’idea alla base di questa legge regionale, non a caso, è quella di poter organizzare un territorio osservandolo nel suo complesso, favorendo l’abbattimento di differenze e conflitti spesso presenti fra comuni e zone limitrofi.
La Regione, inoltre, ai fini di invogliare le amministrazioni ad agire in questa direzione ha destinato alla causa, fondi ed incentivi con la sola clausola di riuscire a programmare e approvare il Piano Strutturale Intercomunale entro 5 anni dalla sottoscrizione dell’eventuale accordo attuativo.

L’Unione dei comuni del Mugello ha sottoscritto l’accordo con la Regione Toscana, impegnandosi dunque entro il 2020 a stilare il futuro Piano Strutturale, che nel frattempo viene discusso nei Consigli amministrativi nei suoi aspetti più tecnici, come ad esempio il punto discusso in data 27 settembre relativo all’approvazione della convenzione per il servizio di autorità competente in materia di VAS (Valutazione Ambientale Strategica), più nel dettaglio il processo che si occupa di valutare gli effetti e le ricadute sull’ambiente delle scelte adottate con il Piano Strutturale.

La questione dunque è ancora nella sua fase preliminare e, benché se ne parli molto, non è detto che i risultati si vedranno a breve, essendo di per sé la stesura di questo piano un’operazione delicata e che necessita di molte attenzioni e confronti da parte dei comuni interessati.

Gli incontri organizzati per questo fine settembre sono stati fissati con l’obiettivo di informare la popolazione riguardo l’apporto attivo che ogni cittadino può offrire alla stesura del documento. Verrà presentato il gruppo di lavoro competente in materia e poi si passerà all’illustrazione del processo partecipativo nel quale tutta la popolazione è inserita, potendo offrire contributi e facendo osservazioni.

I prossimi incontri si terranno il 29 settembre, ore 18.00, presso il centro civico in viale Beato Angelico 2 a Vicchio; il 30 settembre, ore 10.30, presso la sala consiliare in piazza Scalelle 1 a Marradi e lo stesso giorno, allenore 15.00, presso la sala polivalente della scuola elementare in via Quadalto 1, a Palazzuolo sul Senio.

Incontri come questi, oltre ad informare i cittadini riguardo all’importanza dell’argomento e soprattutto riguardo al supporto che essi stessi possono generare, permettono di valutare anche le tempistiche che questa opera avrà, rendendo la popolazione consapevole del fatto che prima dell’approvazione del Piano Strutturale potrebbe trascorrere ancora molto tempo.

Lorenzo Bartolini


Nato a Firenze nel 1991. Laureato in Scienze Politiche (Comunicazione, media e giornalismo) ed attualmente studente magistrale in "Comunicazione pubblica e politica" alla Scuola Cesare Alfieri. Musicista ed aspirante scrittore, non esco mai senza un plettro ed una penna.

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