Forteto e i 5 milioni chiesti dalla Regione. Ass. Vittime: ‘Imbarazzante, tardiva e senza fondamento’

Redazione OK!Mugello

Forteto e i 5 milioni chiesti dalla Regione. Ass. Vittime: ‘Imbarazzante, tardiva e senza fondamento’

Forteto e i 5 milioni chiesti dalla Regione. Ass. Vittime: ‘Imbarazzante, tardiva e senza fondamento’
09/08/2019

Di seguito la lunga e argomentata nota dell’Associazione Vittime del Forteto: Riteniamo opportuno intervenire in ordine alla richiesta di risarcimento pervenuta alla Cooperativa il Forteto da parte della Regione Toscana. La Regione Toscana ha sostenuto il Forteto per circa 40 anni e, come accertato da una delle commissioni regionali d’inchiesta, dal 1997 fino al 2011, lo ha finanziato con circa 1.250.000,00 euro mentre non è stata quantificata la cifra concessa dal 1977 al 1997 presumibilmente maggiore.

Nel processo contro Fiesoli ed i suoi adepti la Regione Toscana si è costituita parte civile esclusivamente nei confronti degli imputati e non della Cooperativa Agricola, evidentemente ritenuta estranea alla vicenda in buona compagnia dell’allora governo nazionale il quale, tramite l’intervento alla Camera del sottosegretario Cosimo Maria Ferri, sottolineò come la parte produttiva (il prestigioso brand del Forteto peraltro costruito attraverso circa 850 anni di lavoro non retribuito) dell’azienda dovesse essere tenuta distinta dai fatti del processo riguardanti esclusivamente i singoli imputati tant’è che il PD compatto votò contro il commissariamento del Forteto e l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta.

Da una parte la commissione regionale d’inchiesta definiva il Forteto come “uno ma anche trino, nella sua entità giuridica tripode di cooperativa agricola, fondazione, associazione”, dall’altra la Regione Toscana, disattendendo quanto sostenuto dalla sua stessa commissione, che aveva certificato la totale commistione tra comunità e cooperativa, si costituiva parte civile esclusivamente contro gli imputati.

Il 27 luglio del 2016 il Consiglio Regionale della Toscana ha approvato all’unanimità una risoluzione (vedi allegato) con la quale si impegnava ad intraprendere tutta una serie di iniziative in relazione alla vicenda del Forteto tra le quali “un’adeguata richiesta di risarcimento del danno derivante dal riconoscimento della Regione Toscana quale parte lesa e alla destinazione di tale risarcimento”.

Il legale della nostra associazione Avv. Giovanni Marchese, tramite numerose pec (vedi allegato) sollecitava vanamente la Regione Toscana ad attuare quanto disposto dalla suddetta risoluzione ed, in particolare, relativamente al tema del risarcimento, richiedeva spiegazioni in ordine alla mancata costituzione di parte civile nei confronti della Cooperativa e comunque a notiziarci sulle azioni intraprese nei confronti dei condannati.
Infatti a partire dal 22 dicembre 2017, giorno della sentenza definitiva della Cassazione, la Regione Toscana avrebbe potuto intraprendere le azioni civili contro i condannati.

Ed invece passato un anno e mezzo, nel momento in cui c’è un Commissario che sta cercando di estirpare la setta dalla realtà produttiva, la Regione Toscana richiede un risarcimento di cinque milioni alla Cooperativa. Quando quest’ultima era in mano al Fiesoli ed ai suoi pretoriani, al contrario, andava salvaguardata ed il risarcimento doveva essere richiesto esclusivamente agli imputati perlopiù nullatenenti!!!
Ma il fatto più imbarazzante non è l’attuale richiesta, peraltro ingiustificatamente tardiva, ma la circostanza che tale richiesta non ha alcun fondamento, così come è stata formulata, in quanto la Regione Toscana si era costituita parte civile solo contro gli imputati e non nei confronti della Cooperativa

Il problema, che si commenta da solo, è che la Regione Toscana non sa di essersi costituita esclusivamente contro gli imputati e non contro la cooperativa come appare inequivocabilmente dall’ultimo comunicato dove sottolinea che “si è costituita parte civile in sede penale e, al termine del processo penale, come disposto dal giudice, ha comunicato formalmente la volontà di intentare una causa civile, l’unica sede deputata a quantificare il danno subito come parte lesa”

Peccato che sia stata riconosciuta parte lesa solo nei confronti degli imputati verso i quali, a partire dal dicembre 2017, avrebbe potuto promuovere una causa civile per quantificare l’ammontare del danno subito.
Se ora, con la leadership del Forteto passata dal Fiesoli al Commissario Avv. Marzetti, la Regione Toscana ha cambiato idea e ritiene di dover richiedere risarcimenti alla cooperativa, è ovviamente libera di farlo.
Ma è falso affermare che il giudice ha disposto un risarcimento a favore della Regione Toscana nei confronti della Cooperativa; per ottenere detto risarcimento dovrà certamente intentare una causa civile ma, preliminarmente alla quantificazione del risarcimento, dovrà dimostrare che la Cooperativa è responsabile anche nei suoi confronti, circostanza che il giudice penale non ha accertato proprio perché la stessa Regione Toscana non lo aveva consapevolmente richiesto.

Associazione Vittime del Forteto

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