Marradi e la Corte dei Conti. L’amministrazione spiega

Redazione OK!Mugello

Marradi e la Corte dei Conti. L’amministrazione spiega

Marradi e la Corte dei Conti. L’amministrazione spiega
18/06/2019

La nota dell’amministrazione che inquadra la situazione e spiega i provvedimenti che saranno presi: La transizione al nuovo sistema di contabilità pubblica, la contabilità armonizzata, è stata piuttosto complicata, soprattutto per i comuni più piccoli. La riforma ha generato incertezza applicativa relativamente ai nuovi principi contabili, con conseguenti problemi gestionali. E’ successo anche a Marradi per le annualità 2015 e 2016, le prime col nuovo regime contabile applicato.
La Corte dei Conti ha esaminato i rendiconti 2015 e 2016 e dopo due richieste di chiarimenti trasmesse al Comune nella seconda metà del 2018 ha mosso rilievi nella gestione contabile per le due annualità. In particolare i rilievi si riferiscono a una quantificazione non congrua del Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) con un ammontare inferiore all’accantonamento corretto secondo i nuovi principi contabili e inoltre al mancato rispetto del patto di stabilità 2015 che, come ha motivato il Comune nei chiarimenti prodotti, è derivato da un mero errore materiale circa l’indicazione della voce riguardante il Fondo pluriennale vincolato. La Corte dei Conti, dopo i chiarimenti forniti dal Comune, ha constatato in una recente pronuncia la violazione del patto di stabilità e la non congruità del fondo crediti di dubbia esigibilità. Pertanto, per l’anno 2020 l’ente sarà sottoposto a penalità dovute al mancato rispetto del patto tra cui, le più significative, il divieto di contrarre mutui e di assumere personale, oltre al taglio delle indennità di funzione degli amministratori del 30%.
Il Comune, comunque, sta già approntando un piano per rettificare i rendiconti, rideterminando il Fondo crediti di dubbia esigibilità e il risultato d’amministrazione. Come precisa il sindaco Tommaso Triberti: “E’ questione estremamente tecnica che non sarebbe dovuta accadere. Che sia stato un mero errore di compilazione, un errore di valutazione o altro conta poco. Come conta poco che l’errore sia stato commesso da molti Comuni in un momento di rivoluzione tecnico-contabile. Conta poco la valutazione di una norma, quella sul rispetto del patto di stabilità, che è spropositata non differenziando tra sforamenti di lieve entità, come nel caso nostro, e importi ben maggiori e che non tiene conto delle conseguenze che le penalità possono produrre sui piccoli comuni, rispetto a quelli di grandi dimensioni soprattutto in merito alla possibilità di assumere personale e contrarre mutui, possibilità rimaste ferme per tanti anni, per rispettare le restrittive disposizioni di legge vigenti in precedenza. La cosa che conta – continua il sindaco – è che ci assumiamo la responsabilità dell’errore anche se prettamente tecnico, come è giusto che sia, e, senza drammi e allarmismi, lavoriamo alla programmazione per minimizzare gli effetti. Stiamo già lavorando per modificare la programmazione del biennio 2019-2020 sia per quanto riguarda gli investimenti e le progettazioni, che saranno numerosi e importanti, sia per quanto riguarda il piano assunzioni. Ovviamente avremmo preferito non fosse successo, ma con impegno e programmazione questo inciampo – conclude il sindaco – non modificherà il percorso che stiamo portando avanti per il rilancio di Marradi”.

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Un commento

  1. roridolfi ha detto:

    Non è una novità tutti gli anni dal rendiconto del 2013 la solita storia la Corte dei Conti bacchetta i bilanci del Comune e il Comune minimizza. Sarebbe ora di cambiare musica!

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