Passione auto d’epoca: come evolve nell’era del digitale e la questione targhe originali

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visibility225 - sabato 03 ottobre 2020
di Saverio Zeni
Auto d'epoca
Auto d'epoca © n.c.

In Italia sono numerosi gli appassionati di auto storiche, anche vista l’antica tradizione legata al mondo dei motori del nostro paese. In Italia, infatti, si trovano diversi marchi che hanno segnato le pagine di questo settore, e che ancora oggi riscuotono un grande apprezzamento non solo dalle nostre parti, ma in tutto il mondo.

L’evoluzione del mercato delle auto storiche post-Covid

Questo 2020 è stato segnato dall’epidemia Coronavirus e dal conseguente lockdown, che hanno assestato un duro colpo all’economia nazionale e mondiale, colpendo alcuni settori più di altri. Purtroppo quello delle auto, per motivi piuttosto semplici da capire, è stato coinvolto più di altri dalla crisi portata dall’emergenza sanitaria.

Ne ha risentito anche il mercato delle auto storiche, ma si tratta di una medaglia a due facce: se da un lato le transazioni “fisiche” faticano, dall’altro quelle online sono schizzate alle stelle, con un incremento del 30% del fatturato degli e-commerce di settore durante i mesi del lockdown.

Naturalmente si è cercato di fare di necessità virtù, e in questo campo specifico la soluzione è stata trovata rapidamente e con grande efficacia. Basti fare l’esempio delle case d’asta specializzate nella vendita di vetture storiche, che hanno scelto di aprire delle “sedi” online, permettendo agli acquirenti di fare offerte direttamente da casa, registrando alcune volte picchi da record di partecipanti, intorno al +40%. Naturalmente, per via della logica delle aste, più persone partecipano più si alzano i prezzi, per la felicità dei venditori e degli intermediari, che possono incassare così cifre superiori.

Oggi sono aumentati anche i servizi dedicati agli appassionati di questo settore: è il caso delle tutele disponibili per la propria vettura come ad esempio le assicurazioni Helvetia per le auto storiche, che sono reperibili anche online e che sono create appositamente per rispondere alle particolari esigenze di questa categoria di automobilisti.

La questione relativa alle targhe originali

Sembra che la possibilità di recuperare le targhe originali dei veicoli storici stia procedendo verso un lieto fine. Nel caso dovesse passare questa legge, sarebbe infatti possibile apportare delle modifiche al codice della strada e consentire dunque l’utilizzo della targa risalente alla prima immatricolazione al PRA. È chiaro che questa sarebbe un’ottima notizia per tutti gli appassionati, e in realtà è da tempo che l’ASI spinge verso questa direzione, facendo pressioni in merito all’approvazione delle targhe originali. Inoltre, si tratterebbe di una misura con un secondo vantaggio, ugualmente importante: tutelare le auto storiche, che secondo molti punti di vista rappresentano un vero e proprio patrimonio culturale da proteggere ad ogni costo, e sfruttando i canali legislativi.

In conclusione, il mercato delle auto storiche va verso un’evoluzione a tinte digitali, ma senza dimenticare il proprio passato, dunque provando a recuperare le targhe originali.