Giani non ha dubbi: bisogna iniziare a riconsiderare la pista del Mugello

In Vetrina
visibility510 - lunedì 15 giugno 2020
di Redazione
Più informazioni su
GP
GP © n.c

Il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana ha espresso la sua ferma posizione in occasione della presentazione di un rapporto riguardo all’impatto potenziale, sia economico sia turistico, che la struttura dell'Autodromo Internazionale avrà sul territorio del Mugello e della Toscana in generale. Secondo Giani, nel 2025 la pista di proprietà della Ferrari potrebbe rappresentare una validissima alternativa all’autodromo di Monza, impegnato nei lavori di adeguamento. La proposta, che sa molto più di candidatura, prende forma per via di varie dinamiche legate alla sicurezza e alla posizione del circuito del Mugello, lontano dal tessuto cittadino.

Potrebbe rappresentare il secondo Gran Premio d’Italia dopo quello di Monza e sarebbe un risultato straordinario per l’Italia e per la Toscana, appare evidente che Giani abbia giocato le proprie carte in maniera lungimirante sia per il presente sia per il futuro. Le 15 curve del Mugello Circuit sono state protagoniste diverse volte delle scommesse sul motociclismo di William Hill in quanto la pista è già stata calcata dai migliori piloti del mondo: la conferma di Jorge Lorenzo, che lo aveva definito la sua pista preferita nel 2015 (non soltanto per via del fatto che si sentisse particolarmente veloce sul circuito toscano), e gli ottimi feedback da parte di scuderie, piloti e addetti ai lavori favoriscono la candidatura dell’autodromo della Toscana.

Gli organizzatori del Gp d’Italia sono invitati ufficialmente a pensare al Mugello

Eugenio Giani non le manda a dire e con autorità e fermezza afferma che verrà fatto di tutto affinché il Gran Premio d’Italia venga disputato sul circuito toscano, che secondo il presidente del Consiglio Federale della Toscana rappresenta già un simbolo italiano del motociclismo. Il presidente Giani è consapevole del fatto che la partecipazione ad un Gran Premio comporti, soprattutto inizialmente molti più costi che benefici per via di un impegno massiccio in materia di sponsorizzazione e assistenza.

In attesa che tutte le macchine organizzative e sportive riprendano, Giani ha voluto, con una sagace quanto tempestiva azione di marketing più che politica, ribadire l’impegno da parte della regione Toscana di candidare il proprio circuito ad alternativa più che valida a quello di Monza. Al Mugello interessa essere presente nel futuro, ma il presidente bada anche al presente, giacché i lavori di ammodernamento ai quali si sottoporrà l'Autodromo di Monza potrebbero offrire un "assist" alla candidatura della pista toscana. Il Mugello Circuit potrebbe infatti essere inserito in calendario fin da subito come secondo Gran Premio d’Italia.

L’autodromo nazionale di Monza, come comunicato dal presidente dell’ACI Angelo Sticchi Damiani, si sta infatti rifacendo il “look” in vista del centenario che sarà celebrato nel 2022. I lavori da portare a termine non sono estremamente delicati, ma ciò che preoccupa sono più che altro le spese. Le opere di adeguamento sono dedicate prettamente alla viabilità interna, che ha portato l’organizzazione a valutare la creazione di sottopassi pedonali per decongestionare il “traffico” umano che nelle edizioni passate aveva bloccato per ore la circolazione. Altri lavori riguardano la sistemazione di alcune tribune, ma ciò che preoccupa dal punto di vista economico è la riasfaltatura completa della pista, oltre ai già citati sottopassi pedonali. Ed è esattamente in questo contento che le frasi di Eugenio Giani risuonano come una vera e propria candidatura che sia gli organizzatori del Gran Premio di F1, sia quelli della MotoGP dovranno tenere bene a mente nel caso in cui l’autodromo di Monza non fosse pronto.

Insomma, il sogno di Giani non è poi così un’utopia, visto e considerato che per la bontà e per la tradizione del circuito del Mugello gli organizzatori potrebbero pensare di “regalare” all’Italia un secondo Gran Premio, proprio come accade già in Austria e Gran Bretagna. Con molta probabilità il Gran Premio che dovrebbe tenersi al Mugello Circuit sarebbe inserito in calendario una settimana dopo il Gran Premio di Monza e questo rappresenterebbe un motivo di grande orgoglio per tutto il movimento automobilistico nazionale e toscano in particolare.