Gioco d'azzardo in Mugello: La situazione

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di Redazione
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Stando agli ultimi dati disponibili, la spesa pro capite degli abitanti negli otto comuni dell'Unione del Mugello per il gioco d'azzardo, declinato in tutte le sue tante forme come scommesse sportive, gratta e vinci, poker, slot, bingo, super enalotto, roulette, è stata di oltre 1.231 euro. Se si prendono in considerazione esclusivamente i cittadini dai 17 anni in su poi, la spesa media sale fino a 1.553 euro, sostanzialmente una cifra simile a quello di uno stipendio medio mensile.

Sul territorio del Mugello, così come sta avvenendo nel resto d'Italia, si sta assistendo poi ad uno spostamento massiccio di giocatori verso i casinò italiani online: giocare in rete consente di non avere restrizioni orarie e non è di secondaria importanza l'opportunità di poter giocare comodamente dove si vuole tramite PC, tablet o smartphone, soprattutto per chi non ama troppo muoversi da casa.

Un regolamento sul gioco d'azzardo per tutti gli 8 comuni dell'Unione

La scorsa primavera, L'Unione degli Otto Comuni del Mugello ha approvato all'unanimità un ordine del giorno che chiede al presidente e alla giunta di “promuovere l'adozione di un regolamento comunale per l'esercizio del gioco lecito” sulla base di una bozza già predisposta.

Si tratta di un ulteriore intervento rafforzativo alla legge già promulgata dalla Regione Toscana nel 2018 sullo stesso argomento che ha previsto l'istituzione di un osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco oltre a distanze minime da luoghi sensibili dove poter installare video slot o centri scommesse.

Il regolamento degli Otto Comuni del Mugello amplia ulteriormente la tipologia di luoghi sensibili da cui mantenere i 500 metri di distanza oltre ad escludere i titolari delle sale da gioco da qualsiasi forma di agevolazione, patrocinio e contributo erogabile dalle otto amministrazioni comunali. Il regolamento prevede infine l'affissione permanente nei locali di materiale informativo e di avvertimento sul rischio di dipendenza da gioco d'azzardo.

Il disturbo da Gioco d’Azzardo: la situazione in Mugello

Per quanto opinabile e discutibile eticamente, leggendo anche le cifre economiche importanti appena esposte, il gioco d'azzardo in sé non è un problema sociale. Lo diventa quando si fa patologico, fenomeno studiato già scientificamente da tempo. La DGA o ludopatia è una vera e propria dipendenza psicologica senza sostanze che porta le persone con questo disturbo a non resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse in denaro.

Nel territorio mugellano gli utenti con questi problemi seguiti da strutture specializzate sono circa una decina. Si ha però la netta percezione che le persone che chiedono aiuto alle istituzioni sanitarie siano solo la punta dell'iceberg di un fenomeno ben più ampio ma che solo in minima parte emerge.

Allargando la visuale, l'ARS, l'agenzia regionale toscana di sanità afferma che tra la 0,5 e lo 0,76 percento della popolazione soffre di patologie e problemi legati al gioco d'azzardo con una netta prevalenza tra gli uomini e nella fascia adolescenziale.

I "record" di Prato e provincia

Se pensate che si giochi molto nel Mugello, è opportuno segnalare che nella vicina provincia di Prato, si tocca il record italiano per spesa pro capite in fatto di gioco d'azzardo visto che si arriva fino alla cifra di 2.948 euro. Prato fa segnare cifre record anche nella classifica italiana dei comuni di media grandezza ovvero con una popolazione compresa tra i 50 e i 200 mila abitanti. La città è prima anche in questa classifica con una spesa di 3.320 euro pro capite.

Tra l'altro l'Italia, nonostante il divieto di pubblicità al gioco d'azzardo, è anche il paese dell'Unione Europea dove si spende di più per tutta la sfera del fenomeno gambling. Nell'UE soltanto la Lituania condivide con il nostro paese il divieto di promozione al gioco d'azzardo.

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