El Salvador è il primo paese a rendere Bitcoin valuta legale e regala BTC ai suoi cittadini

Dopo una storica votazione al parlamento salvadoregno del 7 giugno 2021, Bitcoin verrà adottata ufficialmente come moneta legale nel paese a partire dal 7 settembre dello stesso anno.

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visibility18 - mercoledì 21 luglio 2021
di Redazione
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bitocoin © n.c

Questa scelta a dir poco rivoluzionaria nella sua portata crea un precedente importante per tutte le nazioni sovrane, ma le motivazioni che hanno spinto il presidente Bukele a fare questo passo sono molteplici, e le conseguenze ancor di più.

Di fatto però, anche questo evento è sintomo dei tempi correnti e dello strapotere nel mondo delle criptovalute (e non solo) di Bitcoin. Non è un caso tra l'altro che sempre più persone siano alla ricerca di nuovi modi per operare nel settore grazie a questo asset, ad esempio con programmi di investimento come Bitcoin Prime, il quale implementa bot di ultima generazione per investire su BTC.

Ma cosa è successo esattamente in El Salvador, e in cosa consiste la nuova legge? Scopriamolo insieme.

La nuova legge del 7 giugno

Sotto pressione del giovane e innovativo Nayib Bukele, il presidente de El Salvador, il parlamento ha approvato con 62 voti favorevoli su 84 il nuovo disegno di legge che renderà dal 7 settembre il BTC una moneta a corso legale nel paese centroamericano.

Secondo questa legge, Bitcoin si affiancherà al dollaro statunitense, la principale valuta legale su cui El Salvador basa la propria economica. Quest'ultima ha infatti reso obsoleta la moneta nazionale, il colón salvadoregno, la quale è praticamente scomparsa da quando il dollaro ha cominciato a circolare liberamente in seguito della legge del 1° gennaio 2001, la cosiddetta "Ley de Integración Monetaria".

Questa scelta nacque dall'instabilità, di tipo economico e sociale, di cui soffriva e soffre ancora il paese centroamericano, che aveva reso la moneta debole e inflazionata. A distanza di 20 anni si può dire che la situazione del paese resta comunque precaria, ma le motivazioni alla base di questa nuova scelta economica differiscono da quelle del passato.

Ovviamente ciò non significa che il dollaro (USD) verrà  soppiantato da BTC com'è successo con la moneta nazionale in passato, però le conseguenze dell'adozione di BTC sono sicuramente importanti.

Cosa cambia e come avverrà il “regalo"

Il primo cambiamento che si registrerà su tutto il suolo nazionale sarà l'obbligo per gli esercenti di ricevere pagamenti in bitcoin. Questo obbligo saranno esentati solo quegli esercizi commerciali che non hanno la tecnologia adatta per ricevere pagamenti in questa modalità.

Altro passo per l'adozione Bitcoin in El Salvador è quello di permettere a chi ha contratto debiti in USD, di ripagare i propri debiti in BTC se è intenzionato a farlo. Il tutto sarà poi facilitato dall'e-wallet messo in piedi dal governo con l'app Chivo, che faciliterà l'utilizzo di bitcoin anche per le persone comuni.

Per dare inoltre un’ulteriore spinta al progetto e spronare le persone a utilizzare bitcoin, il presidente ha annunciato a tutto il paese di voler regalare l’equivalente di 30 dollari in BTC a tutti i cittadini che scaricheranno la suddetta app governativa.

Facendo così il presidente Bukele, che sfoggia su twitter lo "sguardo laser" di chi appoggia bitcoin, ha un piano economico e politico ben preciso per fronteggiare ad alcuni problemi cronici relativi al suo paese. Tra quelli più urgenti, spicca sicuramente la volontà di voler attutire il peso delle commissioni relative alle rimesse degli emigranti salvadoregni che inviano soldi dall'estero verso le famiglie nel paese.

Quest'ultime hanno un peso veramente alto sul PIL nazionale, eguale a centinaia di milioni di dollari, e ogni anno vengono spesi cifre da capogiro a causa delle commissioni imposte dagli istituti finanziari, le quali possono arrivare a chiedere fino al 10% della cifra inviata.

L'altro punto focale che si cela dietro questa scelta, è quella di voler staccare gradualmente il paese dalle politiche economiche degli Stati Uniti e dalla banca centrale statunitense, la quale stampa moneta e segue obiettivi che per nulla rispecchiano gli interessi di un paese come El Salvador.