Cani smarriti e microchip. Da un caso mugellano occasione per fare chiarezza

Eleonora Cortopassi

La storia

Cani smarriti e microchip. Da un caso mugellano occasione per fare chiarezza

Cani smarriti e microchip. Da un caso mugellano occasione per fare chiarezza
03/05/2019

Qualche giorno fa, alla nostra redazione è arrivata una email da una nostra lettrice, nella quale si legge uno sfogo circa il presunto malfunzionamento del lettore per microchip per cani nei comuni del Mugello. Successivamente, ci siamo informati presso l’Unione Montana dei Comuni del Mugello e presso la Polizia Municipale di Vicchio (citata nella email pervenutaci) per far luce sulla questione. Di seguito riportiamo in versione integrale sia la segnalazione della nostra lettrice che la risposta della controparte. I fatti citati si riferiscono alla mattina di sabato 27 aprile.

«Ieri mattina, mentre ero  in attesa di parlare col maresciallo dei Carabinieri di Dicomano,  è  arrivato un gruppo di giovani che avevano trovato una cagnolina , che indossava un guinzaglio rosa. Forse si era smarrita. I ragazzi avrebbero voluto ritrovare il proprietario della tenera e spaventata bestiolina. Ma i Carabinieri non hanno in dotazione il lettore del microchip, e con con tanta disponibilità hanno contattato   i vigili del paese e vi indirizzano i giovani.
Un po’ più tardi li ritrovo all’incrocio,  sempre  in compagnia della cagnetta. Stavano aspettando la Protezione Civile da Firenze, cui  si era rivolto l’agente di polizia municipale, perché  non dotato dello strumento   per l’identificazione dell’animale. Eppure era capitato di trovare anche a me un cane, in passato, e i vigili di Dicomano  erano stati  in grado di identificare il proprietario
 Incredula,  ho telefonato e parlato con chi si era rivolto alla Protezione Civile,  e mi dice che il lettore non è a Dicomano ma a Vicchio.  Caparbiamente chiamo  i vigili di Vicchio,  che mi forniscono questa spiegazione: Il lettore dei microchip non è funzionante.  Tutta la procedura per lo smarrimento di animali, cani compresi, è stata affidata a un veterinario di Borgo, che il sabato e la domenica non è reperibile. Per questo la procedura prevede di rivolgersi alla Protezione Civile di FirenzeCome? Dato che la Polizia  Municipale di tutti i comuni  del Mugello è passata all”Unione, l’Unione,  per questo servizio,  firma un accordo con privati che non garantiscono il servizio per tutta la settimana, e bisogna scomodare  personale Pubblico da Firenze?  Ho capito beneSe ho capito bene, non posso astenermi dal chiedere se  una analisi dei costi ,  comparata col gestire in proprio il servizio,  in accordo con la Asl (come fanno, per esempio,  alcuni comuni della Val di Sieve) e l’affidamento a privati, è stata fatta.
Sarebbe interessante conoscerla, dato che chi trova un animale si rivolge comunque ai vigili del luogo e che, soprattutto, statisticamente è provato che i cani vengono smarriti soprattutto nei giorni di sabato e di domenica,  cioè quando la convenzione con privati non è attendibile e bisogna comunque ricorrere all’istituzione pubblica,  che deve muoversi da Firenze».

Incuriositi da questa segnalazione, come sopra riportato, abbiamo deciso di informarci proprio con le autorità nominate dalla signora nella sua mail di denuncia. Dopo una ricostruzione dei fatti fatta a fianco delle autorità competenti, l’Unione Montana dei Comuni del Mugello ci ha inviato una risposta, nella quale, punto per punto, vengono spiegati i fatti avvenuti sabato scorso.

«Da quanto ricostruito, la Polizia municipale di Dicomano si è rivolta alla Polizia municipale di Vicchio, facente parti dello stesso Distretto, per la consegna del cane ritrovato dalla signora e per controllare con il lettore di microchip in dotazione alla Polizia municipale vicchiese se l’animale avesse il il microchip sottocutaneo e fosse registrato nell’anagrafe canina o meno. Questo controllo non ha dato esito positivo, ma si precisa che l’apparecchio funziona correttamente. Da qui si è presunto che l’animale non avesse il microchip o questo si fosse deteriorato.
La Polizia municipale vicchiese ha quindi contattato il Servizio Veterinaria dell’Azienda Sanitaria, competente in questo tipo di situazioni, con la procedura prevista. L’episodio è avvenuto di sabato, giorno in cui il Servizio di Veterinaria di Borgo San Lorenzo è chiuso e quindi è stato contattato il Servizio di Veterinaria di Firenze, per attivare l’operatore in reperibilità, tramite la Sala Operativa di Protezione civile della Città Metropolitana (come prevede il protocollo sul servizio di soccorso e recupero degli animali).
Il veterinario reperibile è giunto rapidamente presso la sede della Polizia municipale di Vicchio ed ha preso in custodia il cane per consegnarlo a sua volta al canile di rifugio convenzionato con l’Unione dei Comuni del Mugello. Nel frattempo la Polizia municipale, anche da segnalazioni di smarrimento dell’animale sui canali social, ha potuto verificare che non si trattava di un caso di randagismo ed è poi riuscita a individuare il proprietario, che lunedì si è rivolto al canile per riprendersi la bestiola. Dalla prima chiamata alla Polizia municipale di Dicomano da parte della signora all’arrivo dell’operatore del Servizio Veterinaria Asl è trascorso poco tempo, ossia: dalle 11:20 alle 13:45».

Felici di aver fatto chiarezza in merito alla questione – e anche che la cagnolina abbia ritrovato il suo padrone – invitiamo chiunque volesse approfondire le direttive in materia a leggere la news pubblicata qualche giorno fa sul canale istituzionale dell’Asl.

Eleonora Cortopassi


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