Anna Meacci. Tutto esaurito sul lago di Bilancino

Straordinaria Anna Meacci che racconta di sua madre e di Salvata del Carlo

Cultura
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di Massimiliano Miniati
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anna meacci dopo © Massimiliano Miniati

A Salvata arriva sul finale, prima prende a spunto il personaggio che ha attraversato tutti i racconti di “Personae” dedicati ad Artemisia Gentileschi, Sòcrates, Meucci e Olympe de Gouges. Sua madre. L’ha citata in tutte le serate che hanno accompagnato la stagione del Corsini, e per l’appuntamento finale ha deciso di dedicarle gran parte dello spettacolo.

Sulle rive del lago, nell’area eventi dell’Andolaccio Anna Meacci è riuscita a riempire ogni posto permesso dalle normative anti-covid ed a trascinare tutti nella sartoria della mamma, tra stoffe e forbici, aghi e gessetti.

La sorella era bella, con le misure giuste, con la taglia giusta. Anna era…simpatica! Parla di sua madre, di quanto fosse ferma sulle sue posizioni, del cinema dei ragazzi il “Pidocchino” e del “Moderno” quello dove andava con i genitori e dal quale usciva dopo che la madre aveva discusso con qualcuno.

La Meacci è brava, Brava nell’affrontare un argomento “Personale” fingendosi anche un po’ risentita nei confronti di quella donna che cuciva per la sorella e riadattava per Anna, che disprezzava gli americani nonostante facesse largo uso di polpa di pomodoro, che aveva una risposta glaciale per tutto.

È sarcastica Anna, ma sempre perfettamente equilibrata tra il racconto e le battute ciniche che strappano gli applausi del pubblico che al fresco (anche troppo) delle rive del lago aveva affollato l’evento.

Poi finalmente “Salvata” l’ultimo dei personaggi dei racconti della Meacci in Mugello

La storia dell’ultima sopravvissuta al naufragio del Titanic, dei genitori partiti da Capannori e lei ancora nel grembo materno che fu battezzata “Salvata” proprio per essere sopravvissuta a quel naufragio.

Anche nel racconto di Salvata del Carlo vissuta poi fino a 96 anni, la Meacci trova il modo di fare un’efficace analisi sulle classi sociali regalando al pubblico una serata veramente speciale che ha confermato che, se da molti anni è considerata una delle migliori attrici toscane , una ragione c’è!

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