La storia di Artemisia Gentileschi raccontata da Anna Meacci

Lo spettacolo andato in scena al Corsini di Barberino

Cultura
visibility2707 - sabato 16 novembre 2019
di Massimiliano Miniati
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Anna Meacci al Corsini
Anna Meacci al Corsini © Massimiliano Miniati

E' con la decapitazione pubblica della famiglia Cenci che Anna Meacci inizia la storia di una vita eccezionale, quella di Artemisia Gentileschi, cresciuta nella bottega del padre pittore e, prima donna ad essere ammessa all'accademia di belle arti di Firenze.quando il mestiere di pittore era riservato solo agli uomini.

Ma Artemisia non fu solo un'innovatrice in campo artistico, ebbe anche il coraggio di denunciare Agostino Tassi per stupro, vincendo un processo durante il quale fu addirittura torturata.

La Meacci è straordinaria nello spettacolo andato in scena al Corsini di Barberino, e racconta le vicende della pittrice diventata il simbolo della ribellione femminile, con un trasporto speciale, in una situazione di spettacolo che sta a metà tra una lezione ed un racconto da "Veglia"davanti al caminetto.

E' ironica Anna, di registro è una comica, e l'abitudine alla battuta l'aiuta a raccontare una storia terribile, ma soprattutto aiuta il pubblico a superare la brutalità del racconto.

Parla col pubblico, interagisce col pubblico e questo crea quell'ambiante quasi salottiero che incanta gli spettatori che avevano completamente esaurito i posti disponibile rendendo indispensabile una replica sabato 16 alle ore 18,00.

Chi conosceva la storia di Artemisia (della quale è stato fatto anche un film piuttosto bruttino con Valentina Cervi nei panni della pittrice) non ha potuto che confermare che Anna non si è inventata niente, per quelli che invece non la conoscevano, la storia della donna che ha permesso a tutte le artiste femmine di essere finalmente accreditate come "Artiste", è stata un'emozionante scoperta che sicuramente invoglierà a leggere almeno uno dei romanzi a lei dedicati.

lo spettacolo è bello, nella sua semplicità, senza scenografia se non una poltrona e delle immagini attaccate a dei fili, senza grandi effetti,solo parola, tanto cuore,e tanta passione, la stessa che ha messo il pubblico per applaudire una grandissima attrice che ha concepito un "Format" perfettamente equilibrato che permette di assorbire una bella lezione in modo anche divertente.


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