Strepitosi Trio Trioche, pappagalli di Mozart

Grandi Risate e le arie più famose del flauto magico nel nuovissimo “Papageno Papagena”

Cultura
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di Massimiliano Miniati
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Trio Trioche
Trio Trioche © OK!Mugello

“Coco, che nota viene dopo il Do?” è la battuta tormentone che ha sostituito “andiamo avanti con lo spettacolo” di quel “Troppe arie” dei tre sold out al Corsini. In scena Franca Pampaloni, Nicanor Cancellieri e Irene Geninatti Chiolero per uno spettacolo strepitoso “Papagheno Papaghena”

Sono i pappagalli di Mozart, chiusi in una gabbia di luci a creare una delle opere più conosciute al mondo in un susseguirsi di batti-Becchi (d'altronde son pappagalli) sulla creazione della storia e dei personaggi di una favola musicale che ha incantato il mondo. Non è importante il significato, i pennuti sostengono che meno si capisce della storia e meglio è per la fantasia di ognuno che può dare il significato che gli torna meglio.

Che i Trioche fossero eccezionali lo sapevamo già avendoli applauditi in “Troppe arie” e “Opera guitta” ed anche se, in questo show forse c’è qualche risata in meno, la tecnica è straordinaria. Parlano in italiano, in francese, in inglese, spagnolo e qualche frase di tedesco per uno show concepito per essere venduto in tutta Europa che analizza attraverso le arie e le musiche l’opera testamento del compositore di Salisburgo. 

Papageno, Papagena, la regina della notte, Sarastro ci sono tutti i personaggi del “Flauto” caratterizzati dalle arie più conosciute compresa quella della regina della notte eseguita “da brividi” o il duetto tra i due protagonisti. In stile Trio Trioche, le risate si mischiano con gli applausi e l’ammirazione sincera per una compagnia straordinaria che riesce a mettere d’accordo grandi e piccini con performance veramente, veramente eccezionali.

Che nota viene dopo il do?

 

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