Palazzuolo. Ricollocata la preziosa pala d'altare di Misileo

Cultura
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di Redazione
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Pala Altare
Pala Altare © N.c.

È tornata al proprio posto la più preziosa opera palazzuolese: ed ora appare ancora più bella, grazie al restauro effettuato. Si tratta della pala d’altare, un dipinto a tempera su tavola, di primo Cinquecento, attribuita a uno dei più stretti collaboratori della bottega del Ghirlandaio, Sebastiano Mainardi, e raffigurante la Madonna con Santi.

L’opera in origine era nella pieve di Misileo. Ma da tempo, per ragioni di sicurezza, era stato trasferita nella chiesa parrocchiale di Santo Stefano a Palazzuolo. E su iniziativa della parrocchia, dell’associazione “Palazzuolo per le arti” e del Comune, si sono ottenuti fondi dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che insieme a un altro 20% messo a disposizione dalla Clai di Imola e da alcune aziende locali – Elettromeccanica Misileo, Meccanica RC e Raf Meccanica-.

“Saputo del bando dell’Ente Cassa di Risparmio abbiamo promosso – racconta Alberto Toscani, presidente di “Palazzuolo per le arti”- un incontro in Comune tra appassionati e cultori d’arte, per individuare quale opera poteva essere proposta per il restauro. E questo era il quadro più meritevole. E’ un’opera assai pregevole, e ora col restauro lo si apprezza ancor di più. Peccato che non si sia stati in grado di reperire firme o ducumenti per individuare l’autore, ma, come ha sottolineato la restauratrice, è sicuramente un pittore molto bravo e preciso. I capelli dei santi, ad esempio, dono dipinti ad uno ad uno, opera di un miniaturista. Ringrazio in particolare la Sovrintendenza – con la dottoressa Jennifer Celani- e la Diocesi, che in modo molto rapido hanno autorizzato e consentito il restauro”.

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