Uffizi diffusi nel Mugello. Inviato un progetto alla direzione del Museo. Ora 'incrociamo le dita'

Ecco quali sono le sedi individuate per ospitare in Mugello le opere 'dimenticate'

Cultura
visibility816 - martedì 23 marzo 2021
di Redazione
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La visita in Mugello del direttore degli Uffizi
La visita in Mugello del direttore degli Uffizi © N.c.

Gli Uffizi Diffusi anche in Mugello? L'Unione dei Comuni ci spera, anzi ci crede e ci sta ampiamente lavorando. Infatti dopo la visita in Mugello del direttore degli Uffizi Eike Schmidt qualche mese fa, è stato trasmesso alla Direzione del prestigioso Museo fiorentino il progetto che il gruppo di esperti appositamente costituito ha elaborato: “Uffizi Diffusi in Mugello. Riconoscere il paesaggio dell'Arte: una rete di sguardi”. Un progetto “di prospettiva” che mira a ospitare opere di artisti del territorio o con un legame col territorio attualmente “in ombra”, cioè conservate nei depositi degli Uffizi o mai esposte, e realizzare una “rete d'arte”, anche con l'impiego di tecniche digitali avanzate.

“L’opportunità di accrescere il patrimonio artistico dell’area mediante una selezione mirata di opere dimenticate e/o ignorate dal grande pubblico - si legge nella proposta progettuale - diviene occasione per attivare specifici percorsi d’arte e suggerire innovative modalità di lettura/fruizione dell’opera nel contesto cui era destinata. Infatti come in un efficace gioco di specchi, la ricollocazione in sedi locali, rimanda a realizzazioni dello stesso artista presenti nelle Gallerie fiorentine, in un quadro innovativo di reciprocità. L'interrelazione fra la Galleria degli Uffizi e il tessuto artistico del Mugello - si legge ancora - costituisce un momento di significativa valorizzazione del patrimonio culturale d’area e si inserisce nel quadro delle politiche regionali di alleggerimento dei flussi turistici dal centro fiorentino e di promozione dell’area metropolitana”. Il progetto ha anche l'ambizione di "far crescere nelle giovani generazioni mugellane la consapevolezza di vivere in un territorio dove si può apprendere, creare, diffondere in altri luoghi, l’arte" e per questo punta sulla collaborazione con le scuole, sulla formazione, sulla possibilità di attrarre giovani artisti per produrre arte nel Mugello.

Sono state individuate alcune sedi museali del “Museo Diffuso-SMI” idonee ad accogliere opere in allestimento permanente: il Chini Museo a Borgo San Lorenzo, il Museo Palazzo dei Vicari di Scarperia e il Museo del convento di Bosco ai Frati nel comune di Scarperia e S. Piero. E si indicano altre sedi del sistema museale, e in particolare il Museo d'Arte Sacra e Religiosità Popolare Beato Angelico a Vicchio, la Collezione d'Arte Sacra di S'Agata a Scarperia e S. Piero, il Palazzo Pretorio a Barberino e il Museo Archeologico comprensoriale a Dicomano, per ospitare esposizioni temporanee. Trattandosi di un progetto di lunga durata ulteriori sedi potrebbero aggiungersi successivamente.

“E' un progetto organico e di prospettiva quello che presentiamo al direttore Schdmit - sottolinea l'assessore alla Cultura dell'Unione dei Comuni del Mugello Stefano Passiatore -. Un progetto con l'intento di avvicinare la grande arte ai cittadini, riducendo le distanze e qualificando luoghi storici del Mugello. Da una parte valorizziamo le illustri presenze artistiche e le tracce ancora evidenti nel territorio, il nostro patrimonio culturale e artistico - aggiunge -, dall'altra investiamo sulla formazione e sui giovani per produrre e diffondere arte. La bellezza del Mugello ispiratrice dell'arte, da ieri a oggi”.

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