Il Natale amaro delle vittime del Forteto. Presentati i ricorsi a Strasburgo

Il 23 dicembre sono stati inviati i 16 faldoni con tutta la documentazione per il ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. L'avvocato Marchese, nel video, spiega la motivazione. E i 'Natali negati' all'interno del Forteto

Cronaca
visibility567 - venerdì 25 dicembre 2020
di Saverio Zeni
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Avvocato Marchese
Avvocato Marchese © n.c.

Sono 16 le vittime del Forteto (quelle che, per sopraggiunta prescrizione, non hanno potuto ricevere nessun rimborso) che hanno deciso di ricorrere alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, con l'accusa precisa nei confronti dello Stato Italiano per aver permesso, con la sua negligenza, il protrarsi di queste violenze. Un Natale amaro, nel ricordo di tanti Natali negati all'interno della comunità setta...

Il video, diffuso sia sui social che agli organi di stampa, inizia con un testo in cui sintetizza le motivazioni che hanno spinto queste 16 vittime a rivolgersi alla Corte di Strasburgo, poiché ritengono che nonostante le istituzioni abbiano riconosciuto le loro responsabilità, si siano dimenticate del risarcimento completo alle vittime, cosa che è stata effettuata solo in parte.

Tutto questo - spiega Marchese - dopo che al Forteto sono stati affidati negli anni circa 90 minori o anche ragazzi appena maggiorenni. Che - aggiunge l'avvocato - hanno lavorato per anni, festivi compresi, senza ricevere né retribuzioni né contributi. Il tutto nonostante Fiesoli e Goffredi fossero già stati condannati nel 1985 per gravi reati in danno di minori e disabili".

Di chi è la colpa di tutto questo? Chiede Marchese: del Forteto, ma anche delle istituzioni italiane. E per risanare tutto ciò non basta istituire commissioni regionali o nazionali. Si tratta infatti di minori o ragazzi appena maggiorenni che sono anche stati maltrattati o abusati; e che non potevano incontrare i propri familiari. Il tutto dopo che, per anni, sono state ignorate le prime condanne a Fiesoli e Goffredi. 

Nel testo all'interno del video troviamo anche un messaggio che dovrebbe far riflettere:

"... le vittime sono state costrette a sottoporre la questione alla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo che verrà così a conoscere la miseria umana di chi, per rievere gratuitamente una forma di pecorino, ha inviato all'inferno minori e disabili. Le vittime del Forteto ringraziano le istituzioni per questo ennessimo Natale Amaro."

Il ricorso è stato presentato dall'Avvocato Giovanni Marchese in collaborazione con lo Studio Legale CNTTV di Firenze

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