Pc, tablet e didattica a distanza. Lega: 'Il bonus-beffa arriva anche a Borgo San Lorenzo'

Viene contestato il fatto che si tratti di uno sconto da spendere presso i grandi operatori delle telecomunicazioni, riservato a chi non una connessione internet veloce

Cronaca
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di Redazione
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Didattica a distanza - scuola - ragazzi
Didattica a distanza - scuola - ragazzi © Pixabay

Di seguito la nota che riceviamo dalla Lega di Borgo San Lorenzo (consiglieri Atria e Ticci): Si pensava che almeno questo Bonus pc e internet potesse andare, in qualche modo, a colmare i divari tra poveri e benestanti, soprattutto laddove si parla di DAD (didattica a distanza), nella scuola, dove tutti i bambini dovrebbero essere uguali. La distanza (sociale) aumenta invece che diminuire.

La DAD arriva tra l’altro in un momento in cui molti genitori hanno perso il lavoro o sono in cassa integrazione con entrate ridotte o in condizioni di chiudere bottega.

Se non c’è un computer a casa e non c’è una connessione ad internet non è possibile fare la didattica a distanza e così, molti bambini e ragazzi si sono trovati nell’impossibilità di seguire le lezioni.

Dal Governo prima dell’inizio dell’estate avevano sbandierato il bonus Pc e internet, un bonus che doveva far superare questo gap tra poveri e meno poveri, tra bambini che hanno e quelli che non hanno (Fase 1 e Fase 2).

Commentano i consiglieri Atria e Ticci: "Anche a Borgo San Lorenzo il bonus è arrivato ai nastri di partenza, sta per essere erogato, pubblicizzato in pompa magna dall’amministrazione borghigiana (clicca qui) .

Ovviamente con il consueto “sensazionalismo” anche se qui iniziano le amare sorprese per chi ci aveva fatto conto".

Non sarà erogato infatti un voucher ma uno SCONTO fruibile acquistando beni e servizi dai grandi operatori delle telecomunicazioni; questo di per sé appare già una presa in giro.

Il bonus pc e internet sarà erogato solo a chi non ha una connessione internet o ce l’ha ma è più lenta di 30 Megabit al secondo. Ora ci chiediamo: ma a chi purtroppo ancora oggi serve SOLO un Pc o un Tablet per seguire la didattica a distanza?

Non gli spetta nulla perché, magari, ha la connessione internet attiva? E se una famiglia ha 3 figli e tutti e 3 devono seguire le lezioni a distanza e non si può permettere tre diversi Pc?

Ovviamente, come sempre, alle famiglie con più di un figlio non si è pensato, famiglie che magari la connessione ce l’hanno ma non hanno i fondi per comprare un nuovo pc/tablet.

Ulteriore beffa: con il bonus il computer non si potrà comprare, ma solo prendere in comodato d’uso per un massimo di 12 mesi dagli operatori che, tra l’altro, erogano anche la connessione internet. Allora a chi va incontro questo bonus, alle famiglie o agli operatori di telecomunicazioni? Certi parti politiche sono rappresentanti dei cittadini o delle grandi società?

A Borgo è già stata chiarita con i fatti la posizione pro grandi società della maggioranza poiché in occasione della Mozione per la Gratuità totale delle telefonate verso Alia e Publiacqua affermò con i suoi consiglieri che questo era “eccessivamente penalizzante per le società”.

Concludono Atria e Ticci: "Siamo critici ma come sempre forniamo anche proposte alternative: se, tanto, questo importo andava speso perché non erogarlo direttamente alle famiglie e permettere loro di comprare direttamente un Pc/Tablet con internet annesso (con 500 euro se ne comprano anche di discreti!!) che poi, potesse rimanere come un bene da poter utilizzare anche dopo i 12 mesi invece di regalare il bonus agli operatori che si limitano a concedere un pc o un tablet in comodato d’uso?

E dopo 12 mesi di cui molti in questa crisi economico-sociale, quando il bonus sarà esaurito e non si potrà pagare il canone del comodato, che fine farà questo pc?

Questa sembra essere l’ennesima beffa sia per chi della scuola ha bisogno davvero e pure alcuni negozi e attività di Borgo San Lorenzo(retailer devices) esclusi da questo processo a favore dei soliti noti".

Va detto per onor del vero che il Comune (pure Città Metropolitana) ha elargito un piccolo contributo di soldi pubblici alla scuola per un valore di 1500 euro (D.G.C. n.38 del 26-03-2020). In data 10 aprile 2020 la Vice-Sindaco Becchi commentava così: “A maggior ragione adesso è fondamentale che tutte le famiglie possano accedere con PC e adeguata connessione a questo nuovo metodo didattico”. Belle parole, come pure il piccolo gesto sicuramente da apprezzare, ma ben diverse da tutto questo sensazionalismo distante dalla realtà dei fatti.

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