Verso stato di emergenza fino a novembre. Mascherine e divieto assembramenti fino al 31 luglio

Domani sarà varato un nuovo decreto Conte

Cronaca
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di Alessia Benelli
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Emergenza Coronavirus
Emergenza Coronavirus © Igor Francescato

Siamo nel pieno della cosiddetta fase 3 della pandemia da Coronavirus: l'emergenza è finita ma ancora non è stato trovato un vaccino e persistono focolai in Italia.

Il presidente del consiglio Conte si appresta a firmare domani un nuovo decreto perché il precedente scade tra 24 ore. Intanto sono emerse alcune anticipazioni.

Stato di emergenza fino al 31 ottobre

Questo particolare status giuridico – imposto il 31 gennaio quindi circa un mese prima dell’inizio della pandemia del nostro paese – permette a Governo e Parlamento di avvalersi di procedure giuridiche semplificate per approvare provvedimenti necessari a contenere “emergenze di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo”.

In sostanza il Governo continuerà a gestire le problematiche connesse alla pandemia a colpi di decreti del presidente. Contrarie all'eventuale proroga le opposizioni e anche giuristi come Sabino Cassese (giudice emerito della Corte Costituzionale). "Sono molte le ragioni per non prorogare lo stato di emergenza, dichiarato il 31 gennaio e in vigore fino al termine di luglio. In primo luogo, manca il presupposto della proroga. Perchè venga dichiarato o prorogato uno stato di emergenza, non basta che vi sia il timore o la previsione di un evento calamitoso. Occorre che vi sia una condizione attuale di emergenza - ha detto Cassese al Corriere della Sera -. Perché prorogare lo stato di eccezione, se e' possibile domani, qualora se ne verificasse la necessita', riunire il Consiglio dei ministri e provvedere?".

Discoteche e luoghi chiusi

Discoteche all'interno rimarranno chiuse almeno fino al 31 luglio. Cinema, teatri e auditorium continueranno ad avere posti a sedere preassegnati e distanziati, rispettando la distanza di almeno un metro (ad eccezione dei conviventi) e con un massimo di mille spettatori per spettacoli all'aperto e 200 in luoghi chiusi.

Obbligo di indossare la mascherina

Prosegue anche l'obbligo in tutta Italia di indossare la mascherina nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, compresi i mezzi di trasporto e in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza. Resta valida, inoltre, l'applicazione della sanzione penale per chi viola la quarantena obbligatoria. Una misura, questa, giudicata dal ministero indispensabile in questa fase di aumento dei contagi da importazione.



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