Movida sotto l'occhio del ciclone. Gabrielli ai questori: "Assicurare divieto di assembramenti"

Conte nella sua informativa alle Camere: "Non è il tempo della movida"

Cronaca
visibility351 - giovedì 21 maggio 2020
di Alessia Benelli
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Movida e aperitivi sono gli osservati speciali da qualche giorno. Dopo la riapertura di bar e locali molte persone sono tornate fuori ma non è ancora il momento di abbandonare i comportamenti virtuosi: mascherina e distanza dalle altre persone (di almeno un metro) sono ancora obbligatorie.

Il ritorno alla libertà infatti ci si deve meritare. Nei giorni scorsi ci sono state troppe immagini di giovani che si ritrovano vicino ai locali senza mantenere la distanza di sicurezza o con la mascherina indossata in modo errato. La situazione è talmente diffusa e preoccupante da aver spinto il capo della polizia Gabrielli a scrivere una circolare ai questori italiani.

"Alla luce del graduale riavvio delle attività economiche e di un progressivo riassetto della vita sociale - si legge nel documento - si richiama l'attenzione sulla necessità di orientare il massimo impegno verso l'attività di controllo del territorio per prevenire e contrastare ogni tentativo di ripresa dell'operatività delle organizzazioni criminali, nonché della criminalità diffusa".

Allo stesso tempo i questori dovranno assicurare "il rispetto del divieto di assembramenti e di aggregazioni di persone e l'osservanza delle misure del distanziamento sociale".

Questa mattina il presidente del consiglio Giuseppe Conte nella sua informativa alle Camere ha parlato anche della movida che non rispetta le regole. "Grazie a voi italiani, ma non è finita. Chiariamolo, non è il tempo dei party e della movida, altrimenti la curva risale - ha detto il premier -. Abbiamo tolto l'autocertificazione perché la curva era sotto controllo, ma nessuno pensi che sono saltate le regole di precauzione".


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