Una Rufinese fra le più giovani e migliori imprenditrici d'Europa: Intervista a Chiara Cecchini

Un a 'Tu per Tu' di Ok!Valdisieve con una delle trenta imprenditrici sociali Under 30 più influenti d'Europa, Chiara Cecchini. Classe 1990, originaria di Rufina

Cronaca
visibility11485 - giovedì 26 marzo 2020
di Martina Stratini
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Sara Cecchini, originaria di Rufina, in rappresentanza della Future Food Institute della quale è co-fondatrice
Sara Cecchini, originaria di Rufina, in rappresentanza della Future Food Institute della quale è co-fondatrice © Sara Cecchini via Facebook

"In un momento di grande incertezza globale, è facile vedere solo avversità e oscurità. Fortunatamente la quinta lista annuale degli Under 30 più influenti d’Europa fornisce una dose necessaria di ottimismo", è con queste parole che Forbes ha presentato quest'anno la classifica dei migliori giovani imprenditori del sociale a livello europeo al di sotto dei 30 anni.

Fra questi è possibile intravedere un viso conosciuto per la Valdisieve, Chiara Cecchini. Nata a Firenze, la ragazza classe 1990 originaria di Rufina e ormai residente da qualche anno a San Francisco (U.S.A.) è stata classificata dalla prestigiosa rivista internazionale Forbes, per il suo impegno nella riduzione, recupero e riciclo degli scarti dell’industria agroalimentare e delle bevande ("Food and beverage"), come una delle imprenditrici del sociale Under 30 più influenti d'Europa. Cecchini è attualmente a capo della sede americana del Future Food Network di cui è co-fondatrice. Ok!Valdisieve ha avuto il piacere di scambiare telefonicamente con lei due parole.

"Come molti ragazzi della mia zona, ho frequentato le superiori all'Istituto Balducci di Pontassieve. Dopo la triennale in Economia a Firenze ed un Erasmus in Francia ho deciso di proseguire i miei studi magistrali all'estero. Il primo anno in Francia e il secondo anno a Mosca presso la Moscow State Institute of International Relations dove ho lavorato ad una Business class che è poi solo successivamente divenuta una Start Up: FEAT", racconta Chiara.

"Sono grata di aver avuto la fortuna- continua - al termine dei miei studi, di aver vinto una selezione con la Fondazione Barilla. Sceglievano dieci persone al mondo, mi sono trasferita a Bologna e mi hanno supportata nella creazione della Start Up FEAT, un software che traccia movimenti umani con l'obbiettivo di darti sfide e promuovere, con obbiettivi corrisposti a premi, il tuo benessere. Ciò è stata la base su cui ho pensato il progetto di cui mi occupo attualmente negli Stati Uniti".

Alla mia domanda su come sia finita negli Stati Uniti Chiara risponde molto semplicemente: "E' stata casualità, dopo una serie di viaggi a livello personale negli USA ho deciso di rimanere qua. Ora sono volati già quattro anni e mi sono ritrovata a capo della sede americana dell'azienda di cui sono anche co-fondatrice la Future Food Network".

Di cosa si occupa la Future Food Network? "Abbiamo tre sedi nel mondo: Bologna, San Francisco e Tokyo. Lavoriamo assieme alle aziende del settore agroalimentare per la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e servizi nel campo dell'innovazione. Ad esempio, molti ristoranti lavorano con noi per trovare nuovi metodi per la riduzione o riutilizzo degli sprechi alimentari, la riduzione della carne e/o prodotti animali e la ricerca di nuove misure di sicurezza, come ad esempio il servire un piatto a qualcuno senza rischiare di incappare in problemi di salute del cliente. Un altro trend che seguiamo è quello del "Functional food" come ad esempio il settore degli integratori, usare l cibo non solo per piacere ma anche per stare meglio come nel caso di cibo che induca l'inserimento di proteine all'interno del nostro corpo.", spiega la giovane.

"Io, in particolare, mi occupo - continua Chiara - di coordinarmi con i miei soci e di trovare nuovi clienti. La mia giornata-tipo è basata su videochiamate, la mattina con l'Europa ed il pomeriggio con il continente asiatico. Inoltre, eccetto in questo periodo di obbligato isolamento, viaggio molto da Est a Ovest per business development ovvero la creazione di nuovi reti clientelari. Infine, ho anche il compito di gestione dei progetti in corso in coordinamento con il team di designer e del culinary (chef e tecnologia alimentare, ndr)."

Anni di studio, dedizione al lavoro e costanza hanno dunque premiato e reso merito a Chiara con questo prestigioso riconoscimento di livello interazionale. "E' stato tutto inaspettato, un mese fa Forbes mi ha spontaneamente contattata per chiedermi informazioni aggiuntive al riguardo del mio operato ma mai mi sarei aspettata di giungere nella classifica finale assieme ad una figura come Greta Thunberg. E' stato davvero un bel riconoscimento e sono sicura che negli anni sarà sempre un piacevole ricordo".

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I commenti degli utenti
  • Mugelli Giampiero ha scritto il 28 marzo 2020 alle 18:15 :

    Per un settantaduenne come me che ritiene il lavoro l'impegno e la meritocrazia la base fondamentale di una sana società una notizia come questa mi da speranza fra tanta negazione morale sociale e lavorativa grazie a questa signora ci siamo anche noi fra i bravi d'Europa, e all'ora pur non conoscendola la ringrazio per questa speranza che tutto non è morto a questo mondo c'e qualcosa a cui aggrapparsi per sopravvivere. Grazie per quello che ai fatto e per quello che farai che Dio ti dia salute e volontà di continuare un cordiale saluto sincero Rispondi a Mugelli Giampiero