Prefettura Firenze: 'Spesa in altro Comune solo se è il punto vendita più vicino'

Cronaca
visibility4267 - martedì 24 marzo 2020
di Martina Stratini
Controlli
Controlli © Polizia di Stato

Giungono nuovi chiarimenti sulle ultime regole in merito agli spostamenti tra Comuni (Dpcm del 22 marzo 2020). La circolare del Ministero e quella della Prefettura di Firenze precisano che gli spostamenti tra Comuni diversi sono consentiti solo per: comprovate esigenze lavorative e situazioni di necessità o motivi di salute che rivestano carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere.

La spesa per i generi alimentari va dunque fatta nel posto più vicino casa: Come regola generale la spesa deve dunque avvenire nel proprio territorio comunale, ma se il punto vendita più vicino o accessibile alla propria abitazione si trova in un altro Comune questo può essere raggiunto, in ragione della brevità delle distanze da percorrere. Chi lavora in un Comune diverso da quello di residenza può fare la spesa nel Comune in cui lavora.

Gli spostamenti tra Comuni diversi sono consentiti dunque ESCLUSIVAMENTE per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute che rivestano carattere di quotidianità o comunque siano effettuati abitualmente in ragione della brevità delle distanze da percorrere (ad esempio spostamenti per esigenze lavorative in assenza di dimora nel luogo di lavoro, o appunto spostamenti per approvvigionamento di generi alimentari nel caso in cui il punto vendita più vicino sia ubicato nel territorio di altro comune). Gli spostamenti sono consentiti solo entro tali limiti, che dovranno essere autocertificati su apposito modulo.

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I commenti degli utenti
  • maurizio gori ha scritto il 24 marzo 2020 alle 13:30 :

    Ci voleva la Prefettura per riportare il tutto a una gestione di buon senso. Ora cosa dice il presidente dell'Unione dei Comuni? Rispondi a maurizio gori

    Vanna ha scritto il 24 marzo 2020 alle 15:50 :

    Non so quanto buon senso ci sia.Lei è mai stato a fare la spesa alla coop di Pratolino? Penso di no,altrimenti si renderebbe conto di quanto sia pericoloso. Gli spazi sono ristretti e ci si ritrova a contatto di gomito al reparto carne e ortofrutta. Senza contare che ci si dovrebbe poi spostare a Vaglia per cercare quello che là non si trova,sempre che anche lì sia reperibile. Tutto questo perché nel comune di Vaglia questo passa il convento. Rispondi a Vanna