Uccise il figlio a Sant'Agata. Nelle motivazioni si 'assolve' il medico che visitò Patriarchi

Sono uscite le motivazioni della sentenza che ha condannato Niccolò Patriarchi a venti anni per l'omicidio del figlioletto avvenuto nella villetta di Sant'Agata nel settembre del 2018.

Cronaca
visibility3159 - giovedì 13 febbraio 2020
di Redazione OK!Mugello
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Delitto di Sant'Agata
Delitto di Sant'Agata © N.c.

Sono uscite le motivazioni della sentenza che ha condannato Niccolò Patriarchi a venti anni per l'omicidio del figlioletto avvenuto nella villetta di Sant'Agata nel settembre del 2018.

Nella relazione il giudice Fabio Frangini riconosce la patologia di Patriarchi ma afferma che, come sappiamo, il vizio di mente di Patriarchi non è tale da impedirgli di affrontare il processo e la detenzione e, soprattutto, si esprime in merito alla perizia che fu depositata il luglio precedente l'omicidio da parte del medico che lo aveva visitato dal punto di vista psichiatrico.

Se infatti, si riporta in sostanza, segni della malattia erano presenti fino dai 18 anni di Patriarchi, non sarebbero stati tali da far prevedere il tragico epilogo. Per Patriarchi, invece, si ritiene che, una volta scontata la pena, debba essere recluso in una casa di cura e custodia per un periodo non inferiore a tre anni.

Le notizie sono riportate oggi (giovedì 13 febbraio) sul quotidiano La Nazione, nelle pagine della cronaca fiorentina

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