Scomparsa la pontassievese Laura Borsetti Venier, artista simbolo della lotta contro il femminicidio

Cronaca
visibility671 - lunedì 13 gennaio 2020
di Martina Stratini
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Alessandra Borsetti Venier durante l'installazione  a Pontassieve per dire no alla violenza contro le donne in occasione dell'8 marzo 2014, festa delle donne
Alessandra Borsetti Venier durante l'installazione a Pontassieve per dire no alla violenza contro le donne in occasione dell'8 marzo 2014, festa delle donne © Comune di Pontassieve

E' scomparsa nella notte fra venerdì (10 gennaio 2020) e sabato scorsi all'età di 73 anni Alessandra Borsetti Venier, protagonista della cultura a livello nazionale e internazionale. Di origine friuliana, Borsetti ormai da molti anni viveva a Pontassieve. Come la ricorda anche il MET di Firenze, "è stata una artista, performer, ideatrice e animatrice entusiasta e molto attiva, autrice di significativi eventi culturali". In particolar modo si è vista pioniera dei diritti delle donne e del reato di violenza nei confronti di esse, l'artista si è resa celebra per le sue installazioni a giro per Italia con le scarpette rosse simbolo del femminicidio.

Proprio sulle colline di Pontassieve in Via di Grignano nel 1992 Borsetti ha dato vita alla sua "casa per l'arte contemporanea - la Barbagianna", dono che ancora oggi appartiene alla Valdisieve e dove vengono ospitate numerose rassegne internazionali ed incontri d'arte. Numerose le collaborazioni con il Comune di Pontassieve, dalle iniziative editoriali con la sua casa editrice 'Morgana Edizioni" a quelle che intrecciavano temi di attualità ed interesse generale proposte anche sul territorio, tra le quali va ricordata la performance artistica contro la violenza sulle donne in Piazza Vittorio Emanuele II l'8 marzo 2014. Alla biblioteca comunale di Pontassieve aveva inoltre donato una serie di pubblicazioni della sua casa editrice Morgana Edizioni.

Sul sito del Comune di Pontassieve è possibile trovare un omaggio ad una cittadina che ha lasciato il segno nella cultura del territorio e non solo e che viene ricordata come "una persona solare e di grande cultura, stimata per il suo impegno nel promuovere la cultura e l’arte contemporanea, nella quale si era affermata anche grazie alla sua costanza come vera pioniera, sia in Italia che all’estero." E' infatti proprio anche grazie alla sua costanza che si deve anche l'archivio “La voce dei poeti”, una raccolta di testimonianze audio uniche che conservano la memoria di una stagione letteraria che attraversa tutto il Novecento italiano.

Ultime, ma non per importanza, le parole di cordoglio da parte di Monica Marini, Primo cittadino del Comune di Pontassieve, che non ricorda Borsetti solo in quanto artista ma anche e sopratutto come un'amica:

"Ci siamo conosciute l'8 marzo del 2014, il giorno in cui avevi riempito la nostra piazza del Comune con oltre 400 paia di scarpe rosse da donna, a disegnare il numero dei femminicidi avvenuti in Italia l’anno precedente. Al centro c’eri tu, che con la tua performance regalavi ancora più significato e pathos all’installazione artistica. Da quel giorno siamo diventate grandi amiche e non mi sono persa neanche una delle tue rassegne d’arte alla Barbagianna.
Grazie per quello che hai fatto per l’arte contemporanea e per i giovani artisti emergenti.
Grazie per quello che hai fatto per noi e per aver reso Pontassieve protagonista.
Mi mancherai."
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