Suore sotto sfratto a Marradi. Stasera ne ha parlato anche il Tg1

Tutti i retroscena di una storia complessa e complicata

Cronaca
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di Redazione OK!Mugello
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Tg1 © Pixabay

Aggiornamento delle 21 - Anche il Tg1 questa sera (domenica 12 gennaio) ha dedicato un servizio nella sua edizione delle 20 (in diretta nazionale) alla questione delle suore sotto sfratto a Marradi. Di seguito invece l'intervista realizzata e pubblicata questo pomeriggio con la studiosa marradese Barbara Betti.

Gentile Barbara Betti, lei come studiosa e come cittadina attiva sul territorio ha seguito questa vicenda fin dall'inizio. Può ricordarci quando arrivarono le prime avvisaglie?

“Nel 2010 suor Maria Paola Borgo mi telefonò chiedendomi di monitorare e prendere informazioni sulle disposizioni relative ai monasteri femminili. Quello che era già evidente era, nonostante le richieste di ingresso di numerose postulanti, il divieto di accoglienza per le stesse”.

Altri segnali?

“Nel 2015, la dottoressa Silva Gurioli, presentò a Marradi il volume storico dedicato al monastero. Il libro fu presentato con 5 anni di anticipo rispetto allo scadere del cinquecentenario; in quella occasione padre Giuseppe Sabato, vicario della congregazione, dichiarò: Ha fatto bene a pubblicare ora, perché tra 5 anni non lo avrebbe potuto fare (secondo me lasciandosi così sfuggire il chiaro disegno di chiusura e smantellamento)”.

E poi?

“Con la lettera firmata dal cardinale De Braz e da Ridriguez Corballo, il 5 maggio 2015, la sala stampa vaticana comunica ai superiori generali che "l'accoglienza dei rifugiati è diventata una priorità". Come? "Attraverso lo snellimento delle strutture e il riutilizzo delle grandi case " (rif. doc. uff. st. vaticana, già rip. da aldo maria valli)”.

Non solo Marradi, quindi....

“Cito solo alcuni nomi di monasteri chiusi:

clarisse di Porto Viro,
clarisse urbaniste di Montalto,
clarisse di Santa Rosa,
domenicane di Sesto Fiorentino,
cistercensi del Monastero della Duchessa,
monastero di Bisceglie,
monastero della Visitazione Pistoia,
clarisse di Foligno.....

Come aiutare queste suore?

“Dopo la sua pubblicazione delle mie denunce (il riferimento è ai numerosi articoli di OK!Mugello, clicca qui per l'ultimo di questi servizi), queste suore in qualche modo sono riuscite a contattarmi. Hanno paura, chiedono aiuto e chiedono di essere ascoltate.
Hanno subito vessazioni psicologiche e morali, insulti e in molti casi strattonamenti. Hanno scritto ai superiori, al Papa ma nessuna risposta è mai arrivata. In questi giorni, sono in molte ad avermi chiamato: hanno trovato il coraggio e vogliono parlare con i giornalisti. Non posso fare nomi prima delle interviste perché temono ritorsioni.

Cosa può dirci della precedente 'visita' al Monastero?

"Sono stata l'unica a parlare personalmente con Sandro Guarguaglini al telefono ed è stata una conversazione ridicola: io in parlatorio nel monastero di Marradi e lui dietro il muro del parlatorio. Le dico solo che la sua prima domanda é stata 'Con quale autorità lei vuole sapere come sta Suor Domenica...'. Quando se ne è andato è uscito senza farsi vedere: Suor Domenica è arrivata in lacrime. Ho girato il video con il telefono: piangeva mentre ci diceva che le aveva detto che se io e l'avvocato Cosmai avessimo continuato su questa strada ci saremmo trovati a cose molto brutte. Ancora per via indiretta continuano ad arrivarci avvertimenti di lasciar perdere e stare attenti”.

A che punto siamo di questa questione?

Tutto quello che concerne quanto sta avvenendo da sei mesi è stato gestito tra i "superiori l'ordine e l'avvocato Cosmai, ed è stato tenuto doverosamente riservato. Nulla è stato comunicato né alle autorità cittadine né ai giornali.
Ovviamente il sindaco Triberti, come si vede dal comunicato (clicca qui) ha pubblicamente dichiarato la propria disponibilità per la tutela di queste cittadine marradesi. Cardinali romani e Monsignori (non solo dall'Italia) mi stanno aiutando a rendere pubblico quanto accade.

Cosa viene detto alle suore da parte delle loro superiori?

“Di non coinvolgere i giornali e di chiedere ai responsabili della gestione dei Monasteri di essere lasciate nelle strutture fino alla morte”. Nella speranza che tali richieste vengano ascoltate....

Arrivano reazioni anche fuori zona o dall'estero?

“Continuano ad arrivare parole di sostegno anche dall'estero. Tra le voci più autorevoli quella di Monsignor Hillary Franco che esprime tutta il proprio dispiacere per quanto sta accadendo”.


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