Terremoto Mugello. A chi rimane fuori casa saranno proposte sistemazioni in albergo

Sono in corso contatti delle autorità con le strutture ricettive, non più lontane del territorio di Calenzano

Cronaca
visibility3492 - giovedì 12 dicembre 2019
di Redazione OK!Mugello
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La notte al centro di accoglienza di Barberino
La notte al centro di accoglienza di Barberino © Fotocronache Germogli

Si sta riducendo notte dopo notte (per fortuna) il numero di persone che dormono (perché hanno la casa da controllare o lesionata dal terremoto o per la paura di nuove scosse) nei centri di accoglienza allestiti nei comuni di Scarperia e San Piero e Barberino.

Tanto che, lo abbiamo scritto questo pomeriggio (clicca qui) le autorità stanno valutando se smantellare dopo il fine settimana il centro in autodromo e quello a San Piero a Sieve (mentre pare rimarranno un po' più a lungo quelli di Barberino).

Quando tali centri saranno chiusi, alle persone (si spera in numero ridotto) che saranno ancora costrette a rimanere fuori dalle proprie case (lesionate dal sisma) saranno proposte sistemazioni alternative in alberghi e strutture ricettive. Lo conferma a OK!Mugello il consigliere delegato alla Protezione Civile della Città Metropolitana di Firenze, Massimo Fratini.

In questo caso, spiega ancora Fratini, le soluzioni saranno proposte e mai imposte, e la scelta sarà sempre concordata con le persone protagoniste. E comunque, conclude, il raggio possibile di distanza non dovrebbe andare oltre il territorio di Calenzano.

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