Che ruolo ha giocato Bilancino nelle inondazioni di domenica?

Il parere, i dubbi e le domande del geologo Guglielmo Braccesi

Cronaca
visibility19733 - martedì 19 novembre 2019
di Guglielmo Braccesi
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La Sieve a Sagginale il 17 novembre 2019
La Sieve a Sagginale il 17 novembre 2019 © OK!Mugello

Chi ha rubato 10 milioni?? No, non parlo di euro, ma di metri cubi. Già direte voi, ma così non ci interessa. Beh, dipende… se i metri cubi sono di acqua e questa acqua vi entra in casa forse interessa anche a voi.

La storia parte dall’ottobre 1999, mese in cui fu inaugurata la Diga di Bilancino, opera controversa e dibattuta e che ha fatto anche storia da “romanzo criminale”, con i suoi arresti eccellenti. Ma l’idea di Bilancino è ancora più vecchia, tanto che già sul finire degli anni cinquanta si era fatta strada l’ipotesi di creare uno sbarramento sul fiume Sieve, in località Bilancino, onde limitare i rischi di alluvione nella piana dell’Arno e sopperire al bisogno idrico di Firenze e Prato.

E se per la seconda necessità c’è stato un riscontro positivo, per la prima ho ancora da capire se Bilancino ha saputo dare una sua efficacia alla laminazione delle piene dell’Arno oppure no. Ma non solo dell’Arno, ma anche della Sieve. Già, perché qualche anno fa, proprio per una gestione “discutibile” della diga, nel corso di una piena della Sieve e di un’apertura (pare) della diga, Sagginale finì coi piedi inzuppati nell’acqua.

Ma poi, finalmente nel 2017, esattamente 18 anni dopo la sua inaugurazione (forse si aspettava la maggiore età…) anche la Diga di Bilancino ebbe il suo Piano di Gestione. Wow, finalmente!! Anche perché essere sotto una Spada di Damocle in mano alla più fervida fantasia gestionale non mi sembrava estremamente intelligente. E quindi dall’ottobre 2017 stiamo tranquilli e con il nostro bel Piano di Laminazione della Diga di Bilancino, siamo certi che le piene della Sieve non faranno più paura a Sagginale, né ad ogni altra amena località del fondovalle del Mugello.

Ed infatti la mattina del 17 novembre, dopo una nottata di intense piogge, quando alle 6,30 mi sono svegliato, ero assolutamente tranquillo perché audacemente protetto dal Piano di Laminazione. Ma come il povero Perozzi in Amici miei, scendendo dal fedifrago letto, ho rischiato il più gelido ed inaspettato bidet. Già, perché la mattina del 17 novembre Sagginale è finita di nuovo coi piedi inzuppati nell’acqua.

Eh… ma allora? E i 10 milioni di metri cubi di volume di laminazione?

Ma io mica sto qui a smacchiare giaguari, ed anche se è domenica vado in ufficio a leggermi la DELIBERAZIONE 23 ottobre 2017, n. 1139, dove si legge che la diga verrà tenuta nel periodo invernale, cautelativamente a quota 250 m per consentire lo stoccaggio temporaneo di 10 milioni di metri cubi per far fronte alle precipitazioni importanti e salvaguardare dalle esondazioni… ecc. ecc.

Poi mi vado a vedere gli idrogrammi di piena e li correlo ai grafici delle precipitazioni e… resto perplesso. Però poi penso che, non conoscendo a pieno le dinamiche che regolano la diga, magari mi sfugge qualcosa nel mio contorto ragionamento, che direi quasi complottista!!!

E di conseguenza mi pongo delle domande che derivano dalla cronistoria degli avvenimenti che leggo dai documenti dell’Ufficio Idrografico della Regione Toscana, che più o meno sono quelli che seguono:

Alle 18 del 16/11 comincia a piovere, prima debolmente, poi dalle 19 un po’ più forte. Poi la pioggia si interrompe fra le 22 e le 23, per poi riiniziare e continuare fino alle 6.30 del 17/11 in modo più intenso.

La Stazione idrometrica di Sieve a Bilancino (più o meno alla Centrale idroelettrica di Publiacqua), alle 20 del 16/11 comincia a registrare un volume crescente di acqua, che cresce inesorabilmente fino alle 07 del 17/11, per poi iniziare la sua graduale diminuzione.

La Stazione idrometrica del Carza a San Piero a Sieve mostra una portata crescente che comincia alle 20 del 16/11 per avere un suo massimo intorno alle 07 del 17/11 per poi iniziare la sua decrescita.

Ne consegue che il colmo di piena di Sieve a Bilancino si va ad incontrare con il colmo di piena in arrivo dal Carza, esattamente alle 7. Da qui, insieme, procedono verso Sagginale, dove verso le 8 il paese comincia ad allagarsi.

Ma a cosa è dovuta la portata crescente misurata dalla stazione idrometrica di Sieve A Bilancino?

La diga non ha trattenuto ciò che è piovuto e l’ha riversato nel collettore di uscita?

Ma la diga al 13/11, non era almeno quattro metri sotto il livello di massima regolazione?

Ma cosa sarebbe successo se il colmo di piena del Carza e degli altri affluenti della Sieve non avessero avuto sulle spalle anche il colmo di piena misurato a Sieve a Bilancino?

Ed i circa 20-25 mc/secondo di portata (il 10-12,5% di quanto può contenere la Sieve a Sagginale) misurati a Sieve a Bilancino sono stati la goccia che ha fatto traboccare il vaso a Sagginale?

Poi, il 17/11 alle 23 è iniziato lo svuotamento della Diga di Bilancino per consentire una maggiore capacità di immagazzinamento delle precipitazioni, e questo ben si vede dalla forma assai diversa dell’idrogramma dei due eventi.

Dal sito di Publiacqua vedo inoltre che al 13/11 il livello del lago è 248 m, 4 metri al di sotto dei 252 di quota di massima regolazione. Ma se il 17/11 è necessario lo svuotamento precauzionale in vista delle previste successive precipitazioni, vuol dire che le piogge avvenute il 15-16 e 17 novembre avrebbero colmato ben oltre i 10 milioni di metri cubi di volume per la laminazione delle piene?

Ma alla fine, qualcuno mi spiega cosa è successo la notte del 17 novembre?

Nelle immagini: precipitazioni alla stazione pluviometrica di Cavallina; Altezza idrometrica della stazione di Sieve a Bilancino; Altezza idrometrica della stazione del Carza a San Piero; Altezza idrometrica della stazione di Sieve a Bilancino in corrispondenza dell’inizio dello svaso; Sito Publiacqua con dati in diretta; Sagginale allagata.

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I commenti degli utenti
  • Comitato Gavinana ha scritto il 22 novembre 2019 alle 14:13 :

    Nota pervenuta al Comitato Gavinana che ha condiviso l'articolo con proprio commento sui social e via mail: "Grazie dell'ottima descrizione. Se ci sarà una risposta da parte dei responsabili, fatecelo sapere." Deanna Sardi Rispondi a Comitato Gavinana

  • Massimo ha scritto il 22 novembre 2019 alle 07:39 :

    Credo che effettivamente le tue domande abbiano un tenore complottista, cosa che tra l'altro affermi nel post. Chi passa tutti i giorni da bilancino ti può confermare che il livello è cresciuto velocemente in quei giorni di pioggia incessante, quindi se il livello è cresciuto risulta ovvio che l'acqua è stata trattenuta. Rispondi a Massimo

    Guglielmo ha scritto il 25 novembre 2019 alle 17:30 :

    Ciao Massimo, complottista o meno, quello che non quadra è l'ncremento delle portate della stazione di Sieve a Bilancino a due ore dall'inizio della pioggia. Se la diga ha trattenuto perché le portate sono aumentate?? Sieve a Bilancino è la stazione idrometrica a valle della diga... Rispondi a Guglielmo

  • Comitato Gavinana ha scritto il 21 novembre 2019 alle 14:41 :

    Perfettamente d'accordo con Il parere, i dubbi e le domande del geologo. Poi... Su Bilancino NON fidarsi di Publiacqua Rispondi a Comitato Gavinana

  • Riccardo Gurioli ha scritto il 21 novembre 2019 alle 08:42 :

    Difficile da capire se non si è del settore Rispondi a Riccardo Gurioli

    antonio ha scritto il 21 novembre 2019 alle 12:17 :

    Io non vedo difficoltà, solo vorrei sapere se questo lago serve e se è servito in casi come questo, perchè per queste emergenze è stato costruito, non per aumentare l'acqua in Arno. Rispondi a antonio

    Riccardo ha scritto il 21 novembre 2019 alle 13:01 :

    Antonio,era quello che volevo fare intendere! Rispondi a Riccardo