Riapre la Medicina B dell’ospedale del Mugello. Il personale Asl sta rientrando dalla Rsa

Il reparto era stato chiuso chiusa per dare supporto alla Rsa San Francesco. Dalla prossima settimana saranno riattivati tutti e 25 i letti

Cronaca
visibility1198 - martedì 05 gennaio 2021
di Redazione
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Ospedale © Fotocronache Germogli

Si avvia verso una fase di uscita dall’emergenza, la situazione all’interno della Rsa San Francesco di Scarperia e San Piero a Sieve. Dopo la presa in carico diretta della struttura nei giorni scorsi da parte dell’Azienda sanitaria attraverso una parte del personale infermieristico in servizio presso l’ospedale del Mugello, il supporto sanitario sta gradualmente rientrando. Dei 14 infermieri e degli 8 operatori sociosanitari che erano stati impiegati a supporto del personale della struttura residenziale, la metà, 7 infermieri e 4 Oss, torneranno in ospedale l’8 gennaio. Questo consentirà, a partire dal giorno dopo, sabato 9 gennaio, la riapertura di 10 posti letto nel reparto di medicina B che era stato chiuso per far fronte alle necessità assistenziali nella Rsa. L’altra metà del personale rimarrà nella struttura fino ai primi giorni della prossima settimana per espertizzare i nuovi infermieri e gli Oss - neo assunti e operatori in parte chiamati dalla graduatoria di mobilità - che arriveranno a supporto.

Il rientro in ospedale della restante parte del personale Asl garantirà, a partire dalla prossima settimana, la riapertura di tutti e 25 i letti della degenza medica dell’ospedale. Come annunciato fin dall’inizio, il ricorso al personale dell’ospedale, è stato limitato per il tempo necessario a rispondere a un bisogno urgente all'interno della struttura.

Dei 152 ospiti della Rsa di Scaperia e San Piero a Sieve, 92 sono risultati positivi e sono stati subito presi in carico dalla Asl. Di questi 14 con sintomi più gravi, erano stati trasferiti presso strutture ospedaliere mentre gli altri 77 sono rimasti in Rsa dove sono stati creati adeguati percorsi differenziati tra ospiti positivi e negativi. La fornitura tempestiva della terapia farmacologica, oltre al supporto nutrizionale e di ossigenoterapia, ha potuto garantire un intervento di assistenza sul posto. Riguardo ai pazienti Covid positivi, grazie alle cure fornite all’interno della struttura, si è riusciti a contenere la mortalità relativamente a ospiti che presentavano già un quadro di notevole compromissione clinica. Inoltre le azioni messe in essere hanno anche bloccato l’ulteriore diffusione della infezione.

Oggi sugli ospiti sia negativi sia positivi presenti in Rsa, sono stati effettuati nuovamente i tamponi di cui si conosceranno gli esiti nei prossimi giorni.

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