Criptovalute e truffe

Come scegliere di chi fidarsi nel mondo della blockchain

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visibility1482 - venerdì 30 agosto 2019
di Redazione OK!Mugello
Criptovalute e truffe
Criptovalute e truffe © n.c.

Bitcoin e fiducia sono due termini spesso accostati in maniera erronea. Ma se proprio il protocollo Bitcoin ha eliminato la necessità dell’ente fiduciario, perché dobbiamo fidarci di qualcuno per usarlo? Facciamo un po’ di chiarezza.

Bitcoin e tutte le altre criptovalute hanno effettivamente superato la necessità dell’intermediario, un ente che abbia la fiducia di entrambe le parti che intrattengono uno scambio che garantisca sull’andamento della transazione come richiesto. Una banca, ad esempio, che qualora volessi acquistare un prodotto online garantirebbe al sito che sul tuo conto è presente denaro a sufficienza per pagare.

Altre criptovalute, come Ethereum, si sono spinte ancora oltre introducendo gli Smart contract, eseguendo in automatico non solo transazioni di denaro ma anche contratti.

La naturale conseguenza della crescita in valore di Bitcoin e altcoin è stata la volontà di molte persone di acquistarne dei token per poi rivenderli a un prezzo più alto. Ma come si reperiscono queste monete?

Come si comprano i Bitcoin

Le alternative non sono molte. Si potrebbe offrire la potenza del proprio computer e minare le monete, o almeno era possibile in tranquillità prima che la potenza richiesta per minare un Bitcoin superasse i 350 MegaWatt, più o meno un quarto del record giornaliero di richiesta elettrica da parte della città di Milano. Minare è ancora possibile, ovviamente, ma richiede infrastrutture specifiche, costose e ingombranti, non certo una possibilità per tutti quanti.

L’alternativa più facile e plausibile è quella di trovare qualcuno che abbia dei Bitcoin da vendere e comprarli con moneta tradizionale. In questo caso, però, parleremmo di fare affari con sconosciuti, con tutti i rischi che ne conseguono.

L’ultimo modo per acquistare criptovalute è quello sicuramente più apprezzato e utilizzato: gli exchange. Gli exchange sono facilmente riassumibili come delle banche di criptovalute: la compagnia assicura un portafoglio Bitcoin al cliente, l’utente carica del denaro sul suo conto e con questo ci acquista le criptovalute che vuole. Le quotazioni criptovalute varieranno nel tempo e l’utente potrà riscambiarle per denaro in qualsiasi momento, registrando profitti o perdite sull’investimento iniziale a seconda dell’andamento delle quotazioni.

La domanda crescente degli ultimi anni ha fatto sì che apparissero diversi exchange sul mercato, e in un contesto dove la regolamentazione è particolarmente carente le truffe sono sempre dietro l’angolo. Solo quest’anno ci sono stati diversi casi di exchange scomparsi nel nulla con i risparmi degli investitori e questo fa sì che si continuino a gettare ombre su un settore che già riceve critiche a sufficienze nonché su aziende totalmente legittime e funzionanti, come Kriptomat.

 

Scegliere un exchange di cui potersi fidare non è compito impossibile ma richiede un po’ di pazienza e precauzione. Vediamo qui qualche consiglio per una scelta accurata.

1) Testa le operazioni di deposito e prelievo

Se hai intenzione di affidare i tuoi soldi a un exchange, assicurati che questi entrino ed escano come vorresti dal tuo account. Prova ad esempio a caricare una piccola cifra sul tuo conto e controlla che i tempi di accredito siano quelli promessi dall’exchange. Testa anche il prelievo dei fondi depositati, per controllare le tempistiche e che non ci siano costi di commissione non dichiarati. Così facendo potrai anche controllare quali documenti richiede l’exchange per i movimenti nel e fuori dal conto.

2) Testa il servizio di portafogli

La maggior parte degli exchange offre un proprio servizio di portafogli. È bene testarlo con importi bassi prima di metterci sopra cifre più importanti. Bisogna infatti assicurarsi che muovere i propri Bitcoin verso un portafogli esterno sia possibile. Conservare i propri Bitcoin su un portafoglio personale e non di proprietà dell’exchange è sicuramente la scelta più prudente, ma può risultare complicato per gli utenti meno esperti.

3) Ricerca la trasparenza

Trasparenza vuol dire potersi sentire padrone dei propri soldi. Assicurati che i costi e le commissioni di ogni transazione siano ben specificati e visibili ogni volta che muovi i tuoi Bitcoin. Costi nascosti, oltre che fastidiosi, sono anche sinonimo di poca affidabilità.

Controlla non solo la percentuale sulle commissioni, ma anche il prezzo delle monete e confrontalo con quello dei maggiori concorrenti. Non è improbabile che exchange con commissioni bassissime abbiamo prezzi delle monete esorbitanti.

Tutte queste regole vanno inserite in un contesto dove tenere sempre gli occhi aperti. La prudenza in un settore così fumoso a livello di regolamentazione, non è mai troppa. Il fatto che negli ultimi anni Bitcoin e affini ci abbiano abituato a un unicum nel mondo della finanza, con ritorni incredibili su investimenti contenuti, non significa che questo varrà per sempre. Se le offerte che ti propone un’exchange sono troppo belle per essere vere, allora non saranno vere. Il mercato sembra abbastanza stabile al momento ed è possibile investirci senza frenesia, con la prudenza e calma che richiede un investimento personale in asset digitali. Approfittane per prendere le decisioni giuste.

 

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