Approfondimento sul gioco nel comune di Borgo San Lorenzo

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visibility110 - sabato 16 giugno 2018
di Saverio Zeni
Approfondimento sul gioco nel comune di Borgo San Lorenzo
Approfondimento sul gioco nel comune di Borgo San Lorenzo © n.c.

In numeri relativi al gioco d'azzardo nella nostra Toscana fanno riflettere particolarmente se vengono calati nel contesto di alcuni dei suoi comuni. L'attenzione particolare che si deve ai comuni del Mugello (come Borgo San Lorenzo, Barberino di Mugello o Vicchio) deriva dalle tante difficoltà, nonchè dai dati sempre più allarmanti che riguardano il gioco d'azzardo all'interno delle regioni toscane.

Gioco d'azzardo: una patologia che costa molto?

E' anche dal punto di vista economico che il gioco d'azzardo costituisce un problema per i cittadini. Insieme a tutti i casi di patologia, che vengono analizzati e approfonditi nel Serd, c'è da sottolineare anche la spesa dei cittadini stessi, che per finanziare il gioco d'azzardo spendono delle somme più che ingenti.

Se si presta fede ai dati del 2016, nella sola regione Toscana - che caratterizza un campione importante per l'analisi della situazione italiana in generale - sono stati spesi 4 miliardi di euro che, mediamente, costituiscono più di 1000 euro a persona (se si considerano tutte le fasce di età). Il fattore gioco d'azzardo non va, chiaramente, identificato soltanto con la sala giochi o la slot machine, ma anche con il gioco d'azzardo online che negli ultimi anni dilaga sempre più e caratterizza una fonte di rischio per gli enti addetti al controllo del fenomeno. Ma per il gioco online i regolamenti sono molto ferrei e AAMS ha distribuito delle licenze per i casino online regolamentando il settore e permettendo soltanto dei casino legali come i casino legali su Theglobalsquare.org .

Quali sono le decisioni del comune di Borgo San Lorenzo?

Come in tutti i comuni, anche a Borgo San Lorenzo esiste una regolamentazione relativa al gioco d'azzardo, specialmente per quanto riguarda i locali come sale da gioco o casinò. Le norme riguardano essenzialmente i richiedenti, che devono presentare una documentazione specifica e devono assicurare all'ente che le regole previste vengano rispettate.

Per fare degli esempi, l'area di somministrazione non deve essere situata subito dopo l'ingresso, ma l'accesso alla stessa deve avvenire tramite il medesimo ingresso al locale. L'attività di somministrazione deve avvenire negli orari stabiliti e predisposti dalla regolamentazione. I locali devono essere regolarmente sorvegliati, dotati di piani di prevenzione e certificazioni anti-incendi.

Quanto, invece, al gioco vero e proprio: deve essere sempre ben visibile una tabella dei giochi proibiti e il prezzo di ciascun gioco; su ogni apparecchiatura devono essere chiari i nulla-osta di distribuzione e di messa in esercizio; dev'essere ben chiaro il divieto di gioco ai minori di 18 anni e l'incoraggiamento al gioco responsabile. Anche in questo caso, le denominazioni pubblicitarie sono assolutamente vietate, così come l'ubicazione in certi spazi sensibili.

 

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