Liberazione Borgo: la cerimonia, la gara e una simpatica storia

Ciclismo e Mtb
visibility416 - martedì 21 settembre 2021
di Aldo Giovannini
Foto 4, le tre generazioni della famiglia Parigi
Foto 4, le tre generazioni della famiglia Parigi © Aldo Giovannini

Come già annunciato in un precedente servizio, domenica scorsa 19 settembre 2021, si è svolta a Borgo San Lorenzo la cerimonia in ricordo della liberazione del paese (mercoledi 11 settembre 1945) durante la II° Guerra Mondiale, dall’esercito tedesco. Purtroppo per le restrizioni del Covid 19 e per il maltempo che ha imperversato tutta la mattinata, non c’è stata la normale affluenza di persone, ma il programma è stato rispettato, con la celebrazione della Santa Messa nella Pieve di San Lorenzo officiata dal pievano  don Luciano Marchetti alla presenza del sindaco Omoboni e delle autorità civili, militari e ammnistrative, alcune associazioni con i loro vessilli e labari, quindi le deposizione di una corona d’alloro al Monumento dei caduti partigiani in Piazza Martiri della Libertà, al  Monumento dei caduti della I° Guerra mondiala in piazza Dante, al Monumento delle Vittime Civili del bombardamento aereo del 30 dicembre 1943 in piazza del Poggio, ed infine al Monumento ai caduti alpini in piazza Angelo Vallesi.

Nel pomeriggio si è svolta la tradizionale Coppa della Liberazione giunta alla sua 76esima edizione (come abbiamo ampiamente scritto nella recensione di questa gara, subito dopo la sua conclusione), vinta dal ligure Samuele Privitera della Ciclistica Bordighera (alla partenza erano quasi 180 allievi  provenienti da tutta Italia) che ha battuto in volata un altro ligure, Lorenzo Marc Finn.

Una gara davvero entusiasmante ottimamente organizzata dal Club Ciclo Appenninico 1907 di Borgo San Lorenzo con la collaborazione dell’ANPI e con il patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo. Nonostante il cattivo tempo e la pioggia battente che a tratti era davvero forte, molti erano gli sportivi in via Caduti di Montelungo (Foro Boario)  che si erano dati appuntamento sul nastro di partenza e di arrivo.

Scrivendo di questa gara, fra le più vecchie d’Italia, ci sono tante piccole-grandi storie (vedi fra le tante la vittoria della “Liberazione” nel 1985 di Flavio Milan, babbo di Jonathan Milan, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Tokyo), ed una di questa riguarda la famiglia Parigi di Borgo San Lorenzo:

Il babbo Giuseppe (ciclista del CCA 1907, e presidente della stessa società per alcuni anni), partecipò alla Coppa della Liberazione nel 1960; il figlio Massimiliano ciclista del CCA 1907 partecipò alla Coppa della Liberazione nel 1986,  e guarda caso – e il destino sportivo – il nipote di Giuseppe Parigi,  Tommaso figlio di Massimiliano, ciclista del CCA 1907,  ha partecipato in questo 2021, alla 76 esima edizione. Davvero incredibile. Brevemente altra bella notizia sempre nel settore ciclistico. Jacopo Militello, già  giovane atleta del Club Ciclo Appenninico 1907 di Borgo San Lorenzo, cresciuto con la gloriosa maglia biancorossa,  passato poi come Juniores al “Team Fraco Ballerini”, ha vinto in bellezza  il Gran Premio Città di Lajatico, classica nazionale, battendo in volata Domenico Cirlincione e Matteo Milan. Si dice il caso, quest’ultimo è fratello minore di Jonathan Milan, medaglia d’oro alle Olimpiadi a Tokyo su pista, altro figlio di Flavio Milani, che nel 1985 vinse a Borgo San Lorenzo, laurendosi campione italiano, la 40^ Coppa della Liberazione. Davvero un intreccio incredibile in questo settore sportivo, e se pensiamo che il Club Ciclo Appenninico ha  sulle spalle ben 114 anni di ininterrotta attività (a parte le due guerre mondiali), facendola, unitamente alla consorella A.F.Fortis Juventus 1909, una delle più vecchie società sportive, non solo del Mugello e della provincia, ma  della Toscana, e non per ultimo dell’Italia intera. Per Borgo San Lorenzo sportiva e non, credo che sia un grande orgoglio.   

Foto 1: Un particolare della cerimonia della Liberazione in piazza Dante (Foto Ontanetti)

Foto 2: Un particolare della cerimonia della Liberazione in piazza del Poggio (Foto Ontanetti) 

Foto 3: La smorfia di gioia di Samuele Privitera della Ciclistica Bordighera,  vincitore della 76 ^ edizione della Coppa della Liberazione  ( Foto n.c.) 

Foto 4: Le tre generazioni della famiglia Parigi che ha partecipato alla Coppa della Liberazione; da sinistra il babbo Giuseppe, il figlio Massimiliano  e il nipote Tommaso. (Foto A.Giovannini)

Foto 5: La bella vittoria del borghigiano Jacopo Militello del “Team Franco Ballerini” nel Gran Premio Città di Laiatico.  (Foto A.M.)  

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