Test nuovo mercato. Pro e contro: rimangono strettoie. E martedì incognita traffico

Aldo Giovannini

Test nuovo mercato. Pro e contro: rimangono strettoie. E martedì incognita traffico

Test nuovo mercato. Pro e contro: rimangono strettoie. E martedì incognita traffico
10/03/2019

L’attesa era tanta; e la “prima” di domenica 10 marzo 2019, invece del tradizionale e secolare “martedi”, doveva servire ad inquadrare quello che è stato detto e scritto sulla “rivoluzione” del mercato settimanale (mercato che fu approvato, tanto per restare in tema storico, dagli Statuti della Lega del Castello del Borgo a Santo Lorenzo nel Mugello” del 1374).

Banchi in piazzale Curtatone e Montanara

Moltissime persone provenienti anche da altri comuni mugellani, in un Borgo quindi animato da tantissime presenze, poiché la curiosità della nuova impostazione ed ubicazione del mercato settimanale ha fatto sì che una tranquilla domenica mattina si trasformasse in un turbinio popolare.

Abbiamo visto, valutato, ascoltato; i “pro” e i “contro”, i “favorevoli” e i “contrari”, gli eterni “critici” e gli “agnostici” (coloro cioè ai quali non importa niene, anche cascasse il mondo), insomma un variegato mondo di idee contrapposte e di altrettante soluzioni.

Banchi del Mercato in piazza Gramsci.

Il nostro modesto pensiero: Erano anni che si parlava di un cambiamento logistico del Mercato settimanale per ragioni di sicurezza. Si iniziò nel toglierlo dall’antica piazza Castelvecchio e nella cosidetta “salitina della monachine” (via San Francesco), luoghi troppo stretti e difficilmente raggiungibili in caso di soccorso, ma anche la soluzione di Via del Canto e di piazzale Curtatone e Montanara, fermo restando la grande piazza del Mercato, nonostante la strozzatura al centro davanti al Bar La Schedina, che davano adito agli stessi problemi di cui sopra.

Dopo uno studio abbastanza prolungato da parte degli uffici tecnici, eccoci a questa nuova soluzione che desta qualche perplessità e qualche consenso. Dunque se sono stati tolti i banchi da via del Canto, per una maggiore sicurezza in caso di urgente necessità di soccorso, dato che occupavano praticamente tutto l’assetto stradale, i banchi in via Giovanni della Casa e in piazza Gramsci hanno le stesse caratteristiche di quelli di via del Canto, cioè l’assetto stradale è molto stretto per un eventuale intervento di automezzi di soccorso.

Banchi del Mercato in piazza Dante

Forse la soluzione è quella di inserire alcuni banchi dell’attigua via Bandini che resta in parte vuota. L’ubicazione in piazza Dante, sembrerebbe ottimale, (mancavano circa dieci banchi) ma la distanza fra il primo banco in fondo a piazzale Curtatone e Montanara e l’ultimo addirittura davanti alla villetta Santoni fra piazza Dante e il Viale della Repubblica, la distanza, segnatamente per le persone anziane, è piuttosto elevata.

Quando nella futura piazza dei giardini municipale (piazza Dante) si svolgeva il grande mercato del bestiame.

Anche il traffico veicolare ne risente in maniera eccessiva; praticamente Borgo è quasi bloccato al traffico veicolare nella strade limitrofe dove si svolge il mercato e nei giorni lavorativi (domenica non fa testo), per quando saranno aperte le scuole, i negozi, gli uffici, gli enti, le associazioni e quant’altro, sarà davvero difficile coordinare il tutto.

La delibera del mercato settimanale nel giorno di martedi a Borgo San Lorenzo nelle regole degli Statuti del 1374, dopo pochi anni della fortificazione con mura, porte, torri e postierle dell’antico castello.

Comunque non siamo ne ottimisti ne pessimisti, (ci dispiace però che nella secolare piazza del Mercato, dove nel ‘600 si svolgeva addirittura anche il mercato dei bozzoli da seta, non ci sia più il ….mercato), cioè staremo a vedere col tempo se questa nuova posizione del mercato settimanale intorno ai Giardini Municipali (nella seconda metà dell’800 vi si svolgeva il mercato del bestiame), con alcuni cambiamenti logistici, possa avere la sua soluzione finale.

(Foto cronaca e archivio A.Giovannini)

Aldo Giovannini


Redattore . Nato a Borgo San Lorenzo nel 1940; giornalista fin dal 1954; autore di circa diecimila articoli di arte, storia, cultura, folclore, costume, sport, vita sociale, civile, religiosa, politica. Appassionato di storia del Mugello, ha dato alle stampe dodici volumi su Borgo San Lorenzo in particolare e sul Mugello in generale. Detiene in archivio 90 mila immagini, dal 1860, di tutto il territorio.

4 commenti

  1. GILBERTO ha detto:

    COMMENTO PACATO ED EQUO. GIUSTO,STAREMO A VEDERE PRIMA DI PONTIFICARE.

  2. Marcello ha detto:

    IL MERCATO DI BORGO E’ UNA ECCELLENZA, BASTI VEDERE QUANTE GENTE C’ERA DA TUTTO IL MUGELLO. PRIMA DI DECIDERE BISOGNA MEDITARE E PONDERARE CON SERIETA’, CON ACCORTEZZA, MA PIU’ CHE ALTRO ASCOLTANDO, ALTRIMENTI SI CADE NEL RIDICOLO.

  3. Il cattivo ha detto:

    O come è possibile…. Eppure è stato studiato dai tecnici comunali, e voluto fortemente da questa amministrazione,speriamo non faccia la fine dell’ovonda,anni e anni di prove….

  4. Nicola Tranchina ha detto:

    Le discussioni a mio parere si fanno solo nei casi di problemi reali… In quanto in caso di emergenza in piazza gramsci un lato di strada rimane dedicato al traffico e di conseguenza alle ambulanze.. Lo stesso vale per via Giovanni della casa si può accedere svoltando alla sinistra della biblioteca… In qualsiasi caso un ambulanza non deve arrivare a 5 cm dal malato… Mentre in via del canto non si arrivava in nessun modo… Da nessun punto… Poi ovviamente i paesi rimangono “piccoli” perché nessuno percepisce i reali miglioramenti… Per quanto riguarda la lunghezza del mercato se si considerano anche i banchi verso l ex foro boario la lunghezza rimane pressoché uguale…. Concludo dicendo che i paesi non si sviluppano perché c è ancora troppa mentalità contadina

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