Pranzo Antifascista “La pastasciutta dei Fratelli Cervi” al Foro Boario

Saverio Zeni

Pranzo Antifascista “La pastasciutta dei Fratelli Cervi” al Foro Boario

Pranzo Antifascista “La pastasciutta dei Fratelli Cervi” al Foro Boario
14/07/2019

E’ previsto per sabato 20 luglio un pranzo antifascista “La pastasciutta dei Fratelli Cervi” al Foro Boario a Borgo San Lorenzo. L’iniziativa è organizzata delle sezioni ANPI di Borgo San Lorenzo, Barberino di Mugello e Vicchio, le quali hanno ricevuto la collaborazione con Comune di Borgo San Lorenzo, Comune di Barberino di Mugello e Comune di Vicchio. Hanno aderito all’iniziativa anche il Partito di Rifondazione Comunista del Mugello, la lista Civica “Borgo in Comune”, il Partito Democratico di Borgo San Lorenzo, Vicchio e di Barberino di Mugello, le liste civiche “Città aperta” e “Civicamente”; ARCI Barberino di Mugello, Liberamente Barberino di Mugello, la lista “Ora Barberino”, Eviva Mugello, PSI Borgo San Lorenzo, PSI Barberino di Mugello, Officina 19 Vicchio, Liberamente a sinistra Scarperia e San Piero.

Saverio Zeni


Responsabile del quotidiano online OK!Mugello.it, attualmente Project Manager presso Sindimedia Srl. Esperto in comunicazione digitale e delle tematiche relative alla Green Economy, sviluppo sostenibile. Solution manager e consulente per aziende. Ideatore e creativo per progetti di comunicazione online.

3 commenti

  1. GILBERTO ha detto:

    Se ci sono io ordino ” gli spaghetti delle masse operaie e lavoratrici per la pace e la libertà dei popoli”. Sempre che siano nel menu.

  2. Marcello ha detto:

    inserire la pastasciutta dedicata ai fratelli Cervi trucidati dai tedeschi mi sembra una cosa miserabile, fuori luogo e di dubbio gusto. Ma !!

    1. Cittadino disinformato ha detto:

      Un po’ di storia andrebbe imparata.
      Alla caduta del fascismo, nel ’43, a Campegine (Reggio Emilia) per festeggiare alcune persone, tra cui i fratelli Cervi (erano 7 fratelli, tutti attivi nell’antifascismo) offrirono una “spaghettata” a tutti i cittadini che erano contrari al regime (narrano le cronache che furono serviti anche i fascisti, perché un piatto di pasta a chi ha fame non si nega mai, neanche se è il nemico).
      Purtroppo la caduta del fascismo non fu la fine della guerra.
      I fascisti catturarono, torturarono e infine fucilarono tutti e sette i fratelli il 28 dicembre di quell’anno.
      La madre morì poco dopo per il dolore di aver visto morire insieme i suoi sette figli maschi.
      Per questo i fratelli Cervi son ricordati da allora, anche con intestazione di vie in più paesi (Borgo compreso).
      La pastasciutta dei fratelli che viene servita annualmente in molti comuni, grossomodo alla pari della Nostra polenta delle ceneri che viene annualmente distribuirla per celebrare la resistenza contro l’esercito francese nel 1799, per ricordare un gesto che fu fatto per celebrare la fine (o quello che si pensava fosse la fine) di una dittatura.
      Per questo i fratelli Cervi vengono associati alla pastasciutta. Per perpetuare la memoria delle persone per merito delle quali noi adesso possiamo dirci liberi.

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