Chino Chini e nuova sede. Ecco cosa (e perché) sarà costruito. E si dirà addio ai prefabbricati

Viola Arinci

Chino Chini e nuova sede. Ecco cosa (e perché) sarà costruito. E si dirà addio ai prefabbricati

Chino Chini e nuova sede. Ecco cosa (e perché) sarà costruito. E si dirà addio ai prefabbricati
28/01/2019

Martedì 29 gennaio 2019 con la posa simbolica della prima pietra, presso l’I.I.S Chino Chini, partirà finalmente la costruzione di un nuovo edificio dove saranno trasferite le dieci aule all’interno del prefabbricato. Alla posa della prima pietra, che si terrà alle ore 11, saranno presenti i delegati alla città metropolitana Giampiero Mongatti e Massimiliano Pescini.

Il nuovo edificio, in legno, ospiterà diciotto aule: le dieci trasferite dai prefabbricati, che quindi verranno finalmente dismessi, e altre otto aule per necessità di spazi nel futuro.

L’edificio è innovativo dal punto di vista dei materiali utilizzati: il legno è stato scelto sia per i vantaggi che porta a livello del consumo energetico che per le sue ottime qualità antisismiche, oltre al fatto che l’utilizzo di questo materiale ha portato una riduzione, se pur leggera, dei costi e dei tempi per installare l’edificio.

Durante gli ultimi quattro anni sono stati realizzati altri lavori presso i due istituti superiori Giotto Ulivi e Chino Chini, come l’aggancio delle colonne al Giotto Ulivi ed il rifacimento dell’ingresso del Chino Chini, ma la questione dei prefabbricati non poteva più aspettare per essere risolta.

Gli alunni all’interno delle dieci aule del prefabbricato, nel corso degli anni, hanno dovuto fare lezione in condizioni di disagio: al freddo, in ambienti umidi a causa delle infiltrazioni d’acqua, talvolta in compagnia di ratti, poi catturati.

Nonostante i tagli del governo Giallo-Verde sul fondo per le periferie, il progetto dell’ampliamento del Chino Chini riuscirà a realizzarsi, dato che si trovava tra le prime ventiquattro posizioni tra progetti di tutta Italia da realizzare con le risorse provenienti da questo fondo.

I fondi necessari – quattro milioni di euro – proverranno quindi in parte dal fondo per le provincie e in parte saranno stanziati dalla città metropolitana.

La gara d’appalto prevede di concludere i lavori entro quattordici mesi, al termine di quali i ragazzi potranno trasferirsi nelle nuove aule.
Viola Arinci

Viola Arinci


Mi chiamo Viola Arinci, ho 19 anni e abito a Borgo San Lorenzo. Mi sono diplomata nel Luglio del 2018 presso il Liceo Scientifico Giotto Ulivi. Sono sempre stata interessata alla letteratura e al mondo del giornalismo, così ho deciso di portare avanti questa passione iscrivendomi alla facoltà di Lettere Moderne presso l'Università di Firenze. Altre mie passioni sono il canto lirico e il pianoforte.

2 commenti

  1. Piero ha detto:

    Il legno ha un grosso difetto: prende fuoco!!

  2. libero ha detto:

    Quanti pregiudizzi sul legno.
    A riguardo un professionista del legno, Andrea Piero Merlo, autore di La casa e il tetto in legno, spiega come è possibile costruire case in legno antincendio in tutta sicurezza.
    Il legno è un materiale combustibile, ma ciò non vuol necessariamente dire che un edificio progettato in legno risulti meno sicuro rispetto ad uno realizzato con altri materiali.
    Non siamo più nel medioevo sig. Piero.
    Paradossalmente la struttura in legno si comporta meglio di quello tradizionale dal punto di vista del collasso strutturale a vantaggio di chi lo occupa e da chi deve eventualmente soccorrere.
    La saluto cordialmente sempre

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