Il ricordo di Rodolfo Ridolfi

​Marradi Piange la scomparsa di Emilio Betti

E' stato uno dei protagonisti della vita culturale e associativa di Marradi

Attualità
visibility505 - domenica 20 dicembre 2020
di Redazione
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Emilio Betti
Emilio Betti © Rodolfo Ridolfi

Scrive Rodolfo Ridolfi: Ci ha lasciato nei giorni scorsi all’età di 82 anni Emilio Betti uomo, generoso, affabile, intelligente e brillante, che non si risparmiava e non lesinava il suo contributo, importante tanto quanto la sua esperienza frutto di una lunga e meritoria attività associativa e benefica. Emilio Betti il secondo dei tre figli della marradesissima famiglia di Giuseppe Betti e Bruna Squarcini, ragioniere bancario nella filiale di Marradi della Cassa di Risparmio di Firenze e direttore della filiale di Palazzuolo Sul Senio ha meritato per i risultati conseguiti nel suo lavoro, il San Giovannino d’oro dell’Ente Cassa di Risparmio.

Con la scomparsa di Emilio, Marradi perde uno dei protagonisti assoluti della vita Associativa che Emilio ha servito attraverso il suo impegno per tutta la vita, come Presidente del Club Sportivo Culturale di Marradi dal 1972 al 1974, i migliori anni della Graticola d’oro, e come storico volontario e socio componente del Magistrato della Venerabile Confraternita della Misericordia dove ha svolto per molti anni il ruolo di Governatore. Membro dell’AIDO di Palazzuolo Sul Senio da quarant’anni.

Sposato con Anna Gentilini da 55 anni, dal 2011 cofondatore e primo presidente dell’Associazione Opera In-Stabile che ha promosso la musica, la ricerca storica e archivistica e di tutte le arti. La sua vita rimane nella sua attività e nelle scelte che insieme a tanti altri ha saputo compiere per il bene del paese che lui amava, in particolare la cura per, oltre che l'attenzione particolare per qualunque forma innovativa del fare associazionismo e volontariato. Una attività ricca tanto in qualità che in quantità, portata avanti con tanta passione e onestà intellettuale. Chi lo ha conosciuto ne ricorda i tratti della assoluta semplicità e riservatezza che sapeva coniugare con la curiosità, la disponibilità nei confronti dei più giovani, l'apertura al dialogo, il carisma, la positività e l'ottimismo.

Consapevoli di avere perso un amico generoso e leale e una intelligenza tanto feconda, nel ricordarlo con indelebile affetto ci stringiamo intorno ad Anna, Barbara e Francesco ed alla famiglia tutta.

Rodolfo Ridolfi

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