Una svista clamorosa?

Il Marrone del Mugello su Italia 1, ma senza Marradi. E tutto finisce in polemica

Attualità
visibility947 - sabato 19 dicembre 2020
di Redazione
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Marrone © Pixabay

A Raffaella Ridolfi (del gruppo SiAmo Marradi in Consiglio Comunale) non è piaciuta la notizia che una troupe di Italia 1 ha girato in un locale di Palazzuolo sul Senio un servizio sulle ricette basate sul Marrone del Mugello, senza però coinvolgere Marradi. Spiega Ridolfi: Leggo la notizia riportata in merito al marrone igp del mugello su Italia 1. Ambasciatori, tre noti chef mugellani, dove ahime’ spicca l’assenza di marradi che ad onor del vero rappresenta storicamente il capoluogo indiscusso del marrone igp grazie alla sua famosissima e frequentatissima sagra, al suo centro di studio e documentazione del castagno, un’azienda importate a livello nazionale nella lavorazione del marrone ed una tradizione culinaria codificata in numerose pubblicazioni proprio sul marrone.

Apprezziamo lo spirito imprenditoriale di chi e’ riuscito ad attrarre un interesse nazionale su questo prodotto utilizzando con maestria le opportunita’ di visibilita’ allo stesso tempo non possiamo non notare come proprio questa vicenda metta in luce l’isolamento del territorio marradese in tema di marketing territoriale e valorizzazione del territorio. Abbiamo nei mesi scorsi proposto ed il consiglio comunale l’ha approvata, una commissione commercio e turismo proprio per fare sintesi degli intenti e delle strade che questo territorio in primis le attivita’ produttive che ne costituisco il tessuto economico intendono intraprendere per spezzare l’isolamento che prima abbiamo evidenziato e che questa vicenda evidenzia in tutta la sua portata.

Se Marradi ha lasciato ormai tanto tempo addietro che il marrone fosse igp del Mugello non e’ ammissibile che venga spogliato di un primato del suo territorio senza rendersi conto che proprio sul campo a noi piu’ consono stiamo perdendo terreno. Se il Mugello veramente vuole essere una compagine territoriale omogenea nonostante le sue disomogeneita’ territoriale non puo’ prescindere dall’inclusione e valorizzazione di tutti i territori.


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