Il Mugello, il Covid e la storia di un bar che non ce l'ha fatta (e della 'battaglia' che ne segue)

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visibility7634 - venerdì 09 ottobre 2020
di Redazione
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Covid e crisi in Mugello
Covid e crisi in Mugello © N.c.

Oggi la redazione di OK!Mugello vi racconta una nuova storia del nostro territorio. La storia di un bar (non vi diremo quale né il paese, per ora basterà sapere che si trova al centro del Mugello) che era stato dato in gestione ad una ragazza. Questa ci racconta che, dopo aver eseguito anche dei lavori e delle migliorie per svariate migliaia di euro, si sarebbe trovata in difficoltà a causa dell'emergenza covid e del crollo degli incassi. Tanto da rimanere indietro con i canoni di affitto.

Una storia ordinaria, direte voi? Forse.
Il fatto è che, sempre stando al suo racconto, il proprietario avrebbe approfittato di una sua assenza per entrare nel bar (in orario di apertura, accompagnato dal suo avvocato), cambiare le serrature e riprendere possesso del locale (con tutte le attrezzature e gli effetti personali della persona che lo aveva in gestione all'interno).

La vicenda, va detto, è estremamente complicata. Ci sarebbe stata anche una richiesta di 'sfratto' (poi rigettata però dal Tribunale) e ora sarebbe sfociata in una denuncia querela da parte della donna verso i proprietari del fondo. Colpevoli, a suo dire, di averla ingiustamente (e con un atto di forza) privata del bene (secondo la donna ed i suoi legali la stessa Cassazione riconosce il diritto al possesso, ed il fatto che il locatore non possa rientrare in possesso del bene con azioni di forza. anche nei casi nei quali il rapporto sia risolto).

Insomma, questo è un punto di vista in una vicenda estremamente complicata. Che, al di là di tutte le interpretazioni, è senza dubbio una storia di sofferenza per tutti. Una di quelle storie dalle quali tutti rischiano di uscire sconfitti.

In Mugello il Covid è stato (ed è) anche questo.

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I commenti degli utenti
  • Piero ha scritto il 10 ottobre 2020 alle 07:41 :

    Qualunque sia stato l'iter della vicenda, lo sfratto deve essere comunque eseguito dall'Ufficiale Giudiziario e non dall'avvocato di parte. Rispondi a Piero

  • Alfredo Agostini ha scritto il 09 ottobre 2020 alle 20:35 :

    Ho un amico che ha un bar a Firenze, i cui incassi sono letteramente crollati. Voleva chiudere, ma il proprietario dei locali lo ha incoraggiato a resistere perché se l'esercizio chiude non lo riaprirà più nessuno. Rinuncia per il momento all'affitto in attesa di uscire da questo incubo. Ci sono persone generose e lungimiranti, e persone aride e miopi, per non dire altro. Rispondi a Alfredo Agostini