Negozi di vicinato. Bando a Barberino per aprire, mantenere e ampliare attività

Tempo fino al 2 ottobre per presentare domanda

Attualità
visibility956 - giovedì 13 agosto 2020
di Redazione OK!Mugello
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Negozio di vicinato
Negozio di vicinato © Pexels

E’ da ieri (mercoledì 12 agosto) disponibile on line il bando relativo al progetto “Commercio sostenibile a Barberino di Mugello” che intende dare impulso al processo di valorizzazione e salvaguardia della rete di vicinato, fornendo alla popolazione un servizio differenziato e localizzato, per ridurre le distanze per gli acquisti quotidiani. Con questo bando si incentivano dunque gli esercizi commerciali per l’avvio, il mantenimento o l’ampliamento dell’offerta commerciale anche in forma di multiservizi o servizi aggiuntivi configurandoli quali vere e proprie botteghe polifunzionali, con particolare riguardo alle frazioni del territorio comunale.

Si tratta, infatti, di un finanziamento attivato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari regionali e le autonomie, a valere sul Fondo della Montagna annualità 2014 - 2017, è destinato all’erogazione di fondi a beneficio dei Comuni totalmente montani per il finanziamento di iniziative a sostegno delle attività commerciali nei comuni ove queste non siano presenti o siano carenti.

Per costruire il progetto il Comune di Barberino di Mugello aveva promosso alcuni incontri con le associazioni di categoria e costruito il tutto rispondendo alle esigenze del bando ministeriale, che era rivolto, in particolare ma non solo, alle aree e frazioni montane con l'intento di fornire servizi.

Ci sarà tempo, dunque, fino al 2 ottobre, alle 12.30, per aderire al bando che, spiegano dal comune, 'dimostra ancora una volta la volontà dell’Amministrazione Comunale di trovare soluzioni concrete per il territorio e le frazioni, soprattutto dopo gli accadimenti degli ultimi mesi, dal sisma del dicembre scorso alle conseguenze del Covid 19'.

Il contributo complessivo trasferito al Comune di 25.000 euro a fondo perduto, sarà ripartito tra le imprese di piccola dimensione, che rientrano nelle normative vigenti, ovvero il Decreto del Ministero Attività Produttive del 18 aprile 2005 e Regolamento UE n. 651/2014, di nuovo avvio o già esistenti, localizzate nelle frazioni e nel capoluogo, allo scopo di finanziare l’avvio, il mantenimento o l’ampliamento dell’offerta commerciale, anche in forma di multiservizi o servizi aggiuntivi. Le imprese partecipanti dovranno svolgere o prevedere di svolgere attività classificate secondo i Codici ATECO 471 e 472 per commercio al dettaglio in esercizi non specializzati e commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati.

Per accedere al contributo, le attività dovranno essere localizzate in via prioritaria nelle frazioni e, secondariamente, nel capoluogo, tenuto conto del fatto che il finanziamento concesso ai Comuni riguarda iniziative a sostegno delle attività commerciali nelle zone in cui queste non siano presenti o carenti. Gli interventi finanziabili, non già realizzati né in corso di realizzazione, riguarderanno l’avvio, il mantenimento o l’ampliamento dell’offerta commerciale anche attraverso l’ampliamento dell’offerta attraverso l’attivazione di servizi aggiuntivi (come consegna a domicilio, sportello bancario, pagamenti on line, internet point, e-commerce, sportello al cittadino, rivendita quotidiani, servizio di telefax e fotocopie al pubblico, ricariche telefoniche). Ed in base a queste attività si potrà investire in progettazione, acquisto arredi e strumenti e realizzazioni telematiche di servizio.

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