Rumore, odori, fumi. 51 le segnalazioni ad Arpat Mugello nel 2019. Ecco quali

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di Redazione OK!Mugello
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Inquinamento
Inquinamento © Sergio Rodrigue.

Delle 264 segnalazioni riguardanti la Provincia di Firenze, 51 provengono dal territorio dei 10 comuni su cui il Settore ARPAT Mugello svolge la propria attività. Come in tutta la Toscana, i cittadini del territorio del Mugello nel 2019 hanno maggiormente segnalato problematiche odorigene seguite dal disturbo acustico.

Scarperia e San Piero è il Comune che registra il maggior numero di segnalazioni anche ricorrenti, riferite alle seguenti attività:

impianto di conglomerati bituminosi e l’impianto di trattamento inerti posti in località Massorondinaio;
l'azienda di produzione di zanzariere posta in località Petrona;
l’autodromo del Mugello.

I cittadini segnalano problematiche legate ai cattivi odori, alle emissioni ed alle diffusioni di polveri ed anche all’impatto acustico, quest’ultimo particolarmente riferito all’attività esercitata dall’Autodromo del Mugello.

Impianti di conglomerati bituminosi e di trattamento inerti: Nello stesso sito di Via Massorondinaio insieme all’impianto di betonaggio coesistono gli impianti di produzione di conglomerati bituminosi e di trattamento di inerti in passato gestiti da un’unica azienda che ha poi ceduto ad altra società il ramo di attività di produzione di conglomerati bituminosi.
Gli accertamenti e le valutazioni tecniche di ARPAT negli ultimi anni si sono inserite in un contenzioso amministrativo di ricorsi, tuttora pendenti, promossi dall’azienda e dai cittadini in cui oltre ad ARPAT sono coinvolti Regione e Comune.
Gli ultimi controlli che ARPAT ha svolto presso l’impianto di conglomerati bituminosi hanno evidenziato alcune irregolarità per il superamento del valore differenziale di immissione sonora, per l’adozione di metodi non previsti dalla normativa negli autocontrolli alle emissioni e per la presenza di emissioni diffuse in atmosfera non convogliate generate dalla movimentazione del conglomerato bituminoso caldo durante le fasi di movimentazione carico-scarico della navetta (skip).
In materia di inquinamento acustico gli accertamenti di ARPAT presso alcune abitazioni riscontrarono il superamento del valore differenziale di immissione a finestre aperte nel periodo diurno. A seguito di tali accertamenti fu intrapreso un percorso di mitigazione acustica dell'impianto. La documentazione di valutazione di impatto acustico presentava criticità e pertanto la Regione Toscana ha richiesto la presentazione di una nuova valutazione di impatto acustico che recepisse le indicazioni di ARPAT.
La soluzione prospettata dalla ditta per risolvere le problematiche odorigene prevede la realizzazione di un nuovo sistema di captazione, convogliamento e trattamento delle emissioni prodotte all’interno dello stabilimento dalla movimentazione del conglomerato bituminoso.
La responsabile del Settore ARPAT Mugello, Stefania Tozzetti, commenta in proposito che ARPAT verifica il rispetto delle norme ambientali sia con controlli sia esprimendosi tecnicamente sui procedimenti autorizzativi nei quali oltre alle irregolarità si evidenziano le criticità che le aziende sono chiamate a superare per mitigare i propri impatti, tra i quali emergono come particolarmente molesti il disturbo olfattivo ed acustico.
Le attività di ARPAT, di concerto con i provvedimenti delle amministrazioni competenti - prosegue Tozzetti - tendono, se possibile, alla minimizzazione degli impatti provocati dalle attività produttive, ma i problemi acustici e soprattutto gli odori, proprio per la loro facile diffusione sono particolarmente difficili da eliminare, soprattutto per i cittadini che vivono in prossimità di insediamenti produttivi particolarmente maleodoranti. La contiguità tra insediamenti produttivi e civili abitazioni rende difficile la soluzione di queste problematiche.
Una più attenta pianificazione territoriale – dice sempre Tozzetti – potrebbe aiutare a prevenire le criticità e le molestie derivanti dalle attività produttive, spesso incompatibili con edifici a destinazione residenziale, e su questo è auspicabile l’impegno delle amministrazioni nel ricercare un bilanciamento tra lo sviluppo economico e la qualità delle vita dei cittadini.

Azienda in località Petrona:

L’azienda che riceve numerose e ricorrenti segnalazioni per molestie olfattive si trova in località Petrona e produce reti zanzariere utilizzando filati che vengono ricoperti da un composto plastificato e poi sottoposti a fissaggio termico.
Prima di immettersi in atmosfera le emissioni provenienti dai forni di gelificazione e di termo fissaggio sono convogliati in un sistema di abbattimento.
L’impianto composto da due edifici contigui posti a poca distanza l’uno dall’altro si trova all’interno di un’area prevalentemente ad uso industriale, a circa 2 km ad Est dall’abitato di San Pietro a Sieve, e circa 3 km in direzione Ovest da Borgo San Lorenzo ed a circa 4 km a Sud da Scarperia.
Anche in questo caso gli accertamenti e le valutazioni tecniche di ARPAT svolte nell’anno 2019 riguardano una realtà caratterizzata da un contenzioso amministrativo che coinvolge azienda, Regione, Comune, ARPAT.
È tuttora in corso un procedimento per la modifica sostanziale dell’AUA, per la parte riguardante le emissioni in atmosfera, sul quale ARPAT ha espresso le proprie valutazioni tecniche evidenziando la necessità di intervenire sulla problematica odorigena.

Autodromo del Mugello:

Per il disturbo acustico il maggior numero di segnalazioni riguardano l’autodromo del Mugello che viene utilizzato per gare di auto e moto ed attività di prova di veicoli. Dal punto di vista acustico gli autodromi sono disciplinati dallo specifico DPR 304/2001 che prevede che queste attività siano esonerate dal rispetto del criterio differenziale di immissione ed anche la possibilità di concedere deroga comunale agli altri limiti acustici.
Per il procedimento di rilascio della deroga ed in particolare per la determinazione dei limiti acustici il Comune si avvale della ASL.
Su richiesta del Comune ARPAT può:
- fornire il supporto tecnico per il monitoraggio annuale del rumore previsto dal citato DPR effettuato dal gestore dell'autodromo;
- eseguire eventuali misure del rumore per la verifica dei limiti imposti dalla deroga acustica.

La normativa specifica e le deroghe acustiche riconoscono all’attività limiti meno restrittivi delle altre tipologie di sorgenti di rumore e questo rappresenta un presupposto che delude le aspettative dei cittadini che si rivolgono ad ARPAT per risolvere i loro problemi di disturbo. Anche in questo caso – commenta Tozzetti – è il bilanciamento degli interessi in gioco la strada da seguire per risolvere le criticità ed i conflitti che ne derivano.

Impianto di compostaggio in località Faltona:

Alcune segnalazioni per problematiche odorigene riguardano l’impianto di compostaggio di Borgo San Lorenzo, località Faltona, in regime di AIA.
Il gestore dell’impianto provvede alla registrazione delle segnalazioni di maleodoranze.
Negli accertamenti e valutazioni tecniche di ARPAT sono state individuate nuove prescrizioni ed opportunità di miglioramento che i provvedimenti regionali potranno recepire nel procedimento autorizzativo dell’impianto.

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I commenti degli utenti
  • Un Pescatore della Sieve ha scritto il 20 luglio 2020 alle 08:14 :

    Cittadini, pescatori e associazioni hanno segnalato ad ARPAT (più volte e per più anni) le ricorrenti e prolungate torbide che rendono le acque della Sieve di un colore tra il giallo e il grigio, diverso da quello causato dalle piogge, nel periodo da giugno in poi. Tale fenomeno si ripresenta ogni anno e dura a lungo, nel tratto da San Piero a Sieve per tutto il suo corso fino a Pontassieve. Il fenomeno è aggravato dai livelli molto bassi del periodo, con accumulo di fanghi su tutto il letto del fiume, tale fenomeno inizia dalla confluenza del torrente Anguidola, il quale presenta tali fanghi per tutto il tratto a valle delle discariche abusive dei fanghi di trivellazione della TAV, ma nessuno ne parla... che sia un argomento tabù ? Rispondi a Un Pescatore della Sieve

    Saverio Zeni ha scritto il 20 luglio 2020 alle 09:51 :

    Gentile "Pescatore" se lo desidera può contattare la nostra redazione anche per poter fare insieme un sopralluogo nel torrente che ha citato. Sicuramente se ne parliamo, con cognizione di causa, probabilmente la cosa può venire a galla. Rispondi a Saverio Zeni

    Un Pescatore della Sieve ha scritto il 23 luglio 2020 alle 07:35 :

    Più che venire a galla si deposita sul fondo, basta affacciarsi dal Ponte a Vicchio senza tenere gli occhi chiusi per vedere il colore dell'acqua anche stamani innaturalmente torbido, mentre a Borgo è più limpido così come a Sagginale, saranno i depositi di tali fanghi che con i rilasci di Bilancino vanno in sospensione? Come mai innumerevoli addetti al controllo e alla sorveglianza dipendenti di agenzie e autorità di polizia e amministrative , giornalisti e redattori, non se ne accorgono MAI? Non sarà pericoloso guidare le auto di servizio sui Ponti della Sieve tenendo gli occhi chiusi? Ormai la Sieve è considerata un canale di scolo, gestita senza riguardo con modifiche della portata che non tengono conto di nulla, come se fosse un tubo invece di un fiume un tempo vivo e bellissimo... Rispondi a Un Pescatore della Sieve