Margheri e la richiesta di dimissioni a Ticci: "Ecco perché mi sono astenuto"

L'intervento di Luca Margheri è tutto da leggere

Attualità
visibility1025 - lunedì 22 giugno 2020
di Redazione OK!Mugello
Più informazioni su
Luca Margheri
Luca Margheri © N.c.

E' stato netto Luca Margheri in Consiglio Comunale, ecco il suo intervento in merito alla discussione che si è sviluppata dopo la pubblicazione da parte del consigliere Ticci della vignetta che accomunava il ritorno a scuola con il campo di concentramento di Auschwitz: Inizio questo mio intervento dichiarando subito la mia astensione. A parte qualche tono più o meno appropriato, sono d’accordo con il contenuto dell’ordine del giorno salvo che su un punto: la richiesta di dimissioni!

Questo Consiglio comunale deve la sua importanza non alle nostre persone, ma al fatto che noi siamo qui in rappresentanza di altri, e chiedere le dimissioni di un rappresentante, significa far dimettere dalla partecipazione chi si è voluto far rappresentare dal consigliere Ticci; casomai sono questi, i rappresentati da Ticci, a dover manifestare questa richiesta.

Noi conosciamo come si è svolta la vicenda: si tratta di una grande sciocchezza dovuta alla mania di stupire ad ogni costo per veicolare il proprio punto di vista. È un modo barbaro d’intendere il dibattito politico che tanto male porta alle persone e alle istituzioni, ma, purtroppo è molto diffuso: l’urlo, l’accentuazione paradossale, la parola sgraziata al posto del ragionamento pacato e costruttivo. Qui si voleva dire che i principi basilari dell’istruzione, della formazione, dell’organizzazione scolastica, sono calpestati dalle scelte politiche del governo. E su quest’ultima valutazione anch’io sono d’accordo!

Ma quella di Ticci è la sola grave e volgare stortura del dibattito politico in questo Consiglio comunale? Penso proprio di no! Mi riferisco al fatto più volte espresso dai banchi della maggioranza, a parole e con i comportamenti, che le proposte da parte di forze della minoranza, anche se valide, non potevano essere prese in considerazione a causa di chi le proponeva. Attenzione questo non è apologia del totalitarismo, è totalitarismo effettivamente praticato. È come dire che una parte di questo Consiglio si trova qui abusivamente. Andate a dirlo chiaramente alla popolazione…….

Mi rendo conto che ho rappresentato questa mia posizione in termini crudi, ma lo scopo è quello di aprire davvero uno schietto e aperto dibattito su questi temi, affinché questa sala consiliare non ci veda recitare un copione precostituito, ma ragionare davvero sulle cose e decidere di conseguenza nell’interesse delle persone che rappresentiamo.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • Mugelli Giampiero ha scritto il 23 giugno 2020 alle 14:06 :

    da questo fatto è nato una storia più grande del fatto stesso. La politica è un affare sporco e tutti lo sappiamo, il signor Leonardo dice la parte politica di cui fa parte il signor Ticci è la parte oscena della politica. Qui signor Leonardo mi lasci dire: quale corrente politica oggi in Italia è senza peccati. Nei miei oltre 72 anni ne ho viste molte di nefandezze, di brutture, di divisioni, di politica disfattista a livello popolare nazionale fatte da partiti costituzionali definiti democratici fino ad arrivare all'attuale situazione di un governo non più votato dal popolo ma parlamentare e addirittura presidenziale. Questo è il mio pensiero di cittadino Italiano di cui ne sono orgoglioso. E che ogni pensiero sia un confronto di saggezza e costruttivo nella libertà di tutti. Rispondi a Mugelli Giampiero

  • Leonardo Banchi ha scritto il 23 giugno 2020 alle 11:31 :

    Caro Margheri, non si può minimizzare definendo una "grande sciocchezza dovuta alla mania di stupire"il paragonare i campi di sterminio dove sono state eliminati Milioni di persone a un decreto per consentire ai bambini di tornare IN SICUREZZA a scuola. No, le parole non sono mai "sciocchezze". Chi le pronuncia (o le scrive) DEVE prendersene la responsabilità. A maggior se si coprono cariche istituzionali. Purtroppo la parte politica di cui fa parte quel signore è abituata a spararla grossa per poi nascondersi dietro scuse tardive. È la parte oscena della politica. È quella che è riuscita a sdoganare le peggiori nefandezze. Arrivando a strumentalizzare bambini e a paragonare milioni di morti a bambini in classe. Se a lei va bene, io sono contento che lei non sia stato eletto sindaco. Rispondi a Leonardo Banchi