Rogo di Bovecchio. I Forestali denunciano un uomo per incendio colposo, grazie alle telecamere

L'uomo si sarebbe allontanato senza accertarsi che il fuoco che aveva acceso vicino al bosco si fosse spento. Ripreso dalle telecamere di un vicino cantiere

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visibility681 - giovedì 14 maggio 2020
di Redazione OK!Mugello
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Forestali in azione
Forestali in azione © Carabinieri Forestali

Ricordate l'incendio che si è sviluppato circa un mese fa a Bovecchio (Barberino di Mugello, clicca qui per la notizia di OK!Mugello)? Ebbene, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Palazzuolo sul Senio quel giornio avevano effettuato accertamenti sul posto notando che l’incendio si era originato, in prossimità della strada, su terreno incolto, dove erano visibili i resti parzialmente arsi di un cumulo di tronchi e di altro materiale vegetale. Il terreno incolto, seppur già percorso dal fuoco, si presentava invaso di varia vegetazione spontanea facilmente infiammabile, mentre non sono state trovate tracce di ordigni incendiari. Il fuoco, dopo aver percorso il terreno incolto, stava interessando il bosco di pino nero limitrofo.

Acquisite informazioni dai presenti, confermavano che le fiamme si erano sviluppate nel bosco a monte della strada ed avevano percorso il prato, da dove erano presumibilmente partite. Durante il sopralluogo i militari si erano accorti che di fronte all’area incendiata era presente un cantiere, dotato di videosorveglianza. Contattata la ditta competente, venivano acquisite le riprese video eseguite negli orari concomitanti con l’evento.

Dalla visione delle stesse, avevano appurato che ad un certo punto del primo pomeriggio, era giunta sul posto una autovettura che si era fermata in prossimità dell’area oggetto di incendio. Poco dopo, la stessa telecamera aveva ripreso un uomo all’interno dell’area confinante con l’area boschiva, oggetto di incendio. Le riprese avevano documentato anche la presenza di vento che faceva muovere i rami degli alberi.

La telecamera poi aveva ripreso la sagoma di un uomo che si dirigeva verso il punto di partenza dell’incendio e procedeva a bruciare i residui vegetali, da cui l’incendio si sarebbe successivamente originato. La ripresa seguente documentava che l’abbruciamento, presso cui non vi era presenza di alcuna persona, era ormai fuori controllo. Nel frattempo, dopo un'ora e mezza dall’arrivo, la telecamera del cancello aveva ripreso il passaggio della macchina. Nessun altro veicolo si era fermato nei pressi dell’area oggetto di incendio in quel periodo di tempo.

Dai successivi accertamenti, i militari sono risaliti al proprietario della vettura. E, tornati sul luogo dell’evento, hanno rilevato che era presente la stessa auto che compariva nelle videoriprese, e poco dopo hanno individuato anche il proprietario. Dopo una iniziale reticenza del soggetto e una serie di dichiarazioni vaghe, lo stesso ha ammesso di essere il responsabile dell’abbruciamento dei residui vegetali. Spiegando che aveva accatastato nel tempo della legna presso il luogo da cui si era originato il fuoco; legna che proveniva dal limitrofo boschetto, che si era occupato di tenere pulito. Infine ha dichiarato di aver dato fuoco a tale legna ma di aver creduto, al momento della sua partenza dal posto, che il fuoco fosse spento, poiché avrebbe provveduto a spegnerlo.

Il soggetto è stato dunque denunciato per aver cagionato colposamente un incendio boschivo originatosi da un abbruciamento di un cumulo di materiale vegetale, in area confinante col bosco, eseguito in periodo a rischio per lo sviluppo di incendi boschivi e senza adottare le necessarie cautele per evitare il propagarsi incontrollato del fuoco. Le fiamme infatti, lasciate incustodite, hanno raggiunto il vicino bosco di alto fusto, percorrendo una superficie complessiva di circa undicimila metri quadrati. La presenza di vento e la mancata pulizia del terreno circostante dalla vegetazione altamente infiammabile hanno contribuito alla rapidità di espansione del fuoco.

I Carabinieri forestali rammentano, anche in previsione dell’aumento delle temperature e dell’approssimarsi della stagione estiva che, oltre ad esserci il divieto assoluto di abbruciamento quando la Regione decreta il periodo a rischio incendi boschivi, negli altri periodi, l'abbruciamento deve essere effettuato in spazi vuoti, preventivamente ripuliti ed isolati da vegetazione e residui infiammabili e comunque lontano da cumuli di vegetazione secca e da vegetazione altamente combustibile; i cumuli devono avere dimensione tale da determinare fiamme di modesta altezza e comunque sempre immediatamente estinguibili con gli attrezzi disponibili; le operazioni devono essere attuate con un sufficiente numero di persone, sorvegliando costantemente il fuoco fino al suo completo spegnimento e, prima di abbandonare il luogo, verificare l'avvenuto spegnimento di tizzoni o braci; l'abbruciamento deve essere effettuato in assenza di vento ovvero quando la colonna di fumo sale verticale.


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