Mascherine della Regione. Il video sfogo della farmacia di S.Piero spopola sul web

Attualità
visibility76844 - domenica 26 aprile 2020
di Nicola Di Renzone
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Farmacia Possenti
Farmacia Possenti © OK!Mugello

Tutti sanno che,. specie nei giorni scorsi, reperire le mascherine fornite dalla Regione Toscana alle farmacie non è spesso stata impresa facile. Con la formazione di lunghe code e con tensioni varie quando queste mascherine finiscono e i cittadini rimangono senza (e la cosa accade praticamente ogni giorno, visto che le mascherine (in pacchetti da 5) vengono fornite alle farmacie potremmo dire con 'il contagocce'.

Per tutti questi motivi, sta diventando virale in queste ora il video girato dalla Farmacia Possenti di San Piero a Sieve; nel quale una delle farmaciste elenca le difficoltà che si incontrano in queste ore. Le incomprensioni con i clienti che rimangono senza (magari esasperati dalla lunga coda) e anche alcune accuse rivolte loro di voler speculare sulla questione e vendere (una volta finite quelle gratuite) gli altri tipi di mascherine.

Tutte accuse, viene spiegato alla redazione di OK!Mugello, ingiuste verso chi sta conducendo (anche a proprio rischio) un servizio essenziale come quello delle farmacie. Tante volte trovandosi a dover sopperire anche a inefficienze altrui: come nel caso delle mascherine che non arrivano in misura sufficiente, delle fasce di reddito che non sono state rinnovate etc.

Ma ecco lo sfogo della farmacia mugellana:

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I commenti degli utenti
  • Giorgio Salmaso ha scritto il 18 maggio 2020 alle 21:09 :

    Non mi pare uno sfogo ma semplicemente la dichiarazione di una situazione oggettiva, identica ad altre parti d'Italia. Non vedo proprio cosa vi sia di eccezionale in ciò che ha detto la farmacista. Rispondi a Giorgio Salmaso

  • Alberto Alberti ha scritto il 26 aprile 2020 alle 18:00 :

    Ho chiesto alla regione Toscana quali fossero i riferimenti di legge per produrre mascherine. Dopo UN MESE mi viene risposto( interessanti le ultime tre riga). SOLIDARIETÀ ASSOLUTA alle dottoresse di san Piero. Siamo governati da improvvisati incompetenti. Gent.ma, scusandoci per il ritardo con cui rispondiamo, comunichiamo che il percorso seguito da Regione Toscana per le esigenze del servizio sanitario, ed in mancanza di prodotti acquistabili sul mercato, è stato di far gestire ad ESTAR i produttori locali di mascherine destinate al Servizio sanitario. Anche sulla base di un ordinanza Presidenziale sono stati individuati i fornitori ed effettuate le verifiche. Al momento non vi sono necessità di ulteriori produttori perché stiamo consolidando numeri e procedure. Rispondi a Alberto Alberti

  • Maria Teresa Belli ha scritto il 26 aprile 2020 alle 17:20 :

    Concordo con la dottoressa e mi sento solo di aggiungere che le lamentele non servono mai a niente. In questo periodo così difficile per tutte le persone e nello specifico per tutti coloro che lavorano nella sanità, è importante darsi una mano e avere pazienza. Da parte mia mi sento di ringraziare di cuore tutte le dottoresse della nostra farmacia che hanno sempre dimostrato di essere disponibili e molto professionali. Grazie! Rispondi a Maria Teresa Belli

  • Mario Bisgini ha scritto il 26 aprile 2020 alle 11:43 :

    Mi sembra che Rossi abbia affermato che ai cittadini viene distribuito 30 mascherine al mese, cioè 1 al giorno. Se dai 5 mascherine (1 pacchetto) al mese le altre dove le mettano?? Rispondi a Mario Bisgini

    giusy barone ha scritto il 26 aprile 2020 alle 14:13 :

    ascolta bene quello che ha detto la dottoressa!!!!!! Rispondi a giusy barone

  • Giuseppe Casamassima ha scritto il 26 aprile 2020 alle 11:21 :

    Comprendo benissimo quanto affermato dalla dottoressa. Il responsabile in primis è il Sig. Rossi governatore della Regione Toscana o comunque la persona da lui designata per tale compito. Poche mascherine, mal distribuite. Basti pensare al casinò creato con la distribuzione fatta ai supermercati. Qualcuno a fine pandemia aprirà un negozio per venderle. Persona designata da Rossi: cambia mestiere. In prima linea ci sono i farmacisti e gli utenti. Rispondi a Giuseppe Casamassima