Burocrazia al tempo del Covid: i 600 euro e la ricerca del Pin Dispositivo. Una lettera

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visibility1546 - giovedì 26 marzo 2020
di Redazione OK!Mugello
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burocrazia © Domenico Mattei

Scrive un nostro lettore: Buongiorno, mi faccio portavoce di migliaia e migliaia di cittadini che sono preoccupati oltre che per la salute propria e dei propri cari, degli effetti devastanti in termini economici di questa epidemia…

Come al solito la burocrazia continua a metterci in ginocchio. Si legge che il contributo dei 600 euro alle partite Iva ancora non si sa come andrà richiesto, forse con il Pin. Attenzione però, non il Pin normale che abbiamo per scaricare le codeline al fine di pagare i contributi. No, troppo facile, servirà il Pin dispositivo, che quasi nessuno ha.

Quindi ci troveremo con milioni di cittadini che intaseranno le linee telefoniche per richiedere il Pin dispositivo. Mi domando: "Non esiste un modo più agevole? L'Inps non è già a conoscenza di chi sono gli artigiani e i commercianti, come pure gli iscritti alla gestione separata? Non sarebbe più semplice inviare direttamente a loro il contributo?” Senza tutta questa enormità della domanda attraverso il Pin dispositivo?

Per di più molti di noi sono in casa, molti non sanno neanche cosa sia il Pin dispositivo. E’ mai possibile che tutti questi apparati, uffici , direttori, amministratori che prendono fior di compensi e fior di pensioni non si rendano conto che bisogna facilitare le cosa per i cittadini?

La sospensione dei Mutui, poi. Provate ad andare in Banca, nessuno per ora ha sospeso niente. Tutte parole, ma i fatti dove sono? Siamo diventati matti per la fatturazione elettronica, corrispettivi telematici, quanto tempo viene sottratto al nostro lavoro??

E gli affitti chi sarà in grado di pagarli? Le bollette, le assicurazioni, nessuna sospensione. La Cassa integrazione agevolata, nessuno ancora sa come si deve fare per accedere, intanto i dipendenti sono a casa e nessuno sa se riscuoteranno lo stipendio, in che misura da chi e quando. Non si può andare avanti con gli annunci senza seguito. C’è qualcuno di buon senso che possa rendere agevole e veloce l’applicazione delle norme? In Italia si fa una norma e poi si devono attendere circolari, decreti attuativi, e passano giorni, settimane se non mesi per capire qualcosa.

E’ UN DISASTRO ASSOLUTO IN AGGIUNTA AL COVID-19 CI SI METTE ANCHE LA BUROCRAZIA A COMPLICARE ULTERIORMENTE LE COSE….

La lettera del nostro lettore poi parla di alcune storture del sistema sanitario al di là dell'eroismo di medici ed infermieri. Ma questa è un'altra storia...


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I commenti degli utenti
  • Luca Biagioli ha scritto il 26 marzo 2020 alle 20:31 :

    a naso il pin dispositivo si attiva con semplice procedura online. alternativa potrebbe essere con cns da attivare all asl con un lettore apposito Rispondi a Luca Biagioli

    CINZIA COLLACCHIONI ha scritto il 27 marzo 2020 alle 11:53 :

    Peccato che non sia così semplice come a dirlo...... provate ad andare alla asl a ritirare il lettore ottico ed attivare la procedura..... oppure la semplice procedura online è semplice per gli addetti ai lavori... non per tutti... Rispondi a CINZIA COLLACCHIONI