Da Sieci alla Finale di Italia's Got Talent. I mille sogni della Poler Francesca Prini

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visibility3620 - lunedì 16 marzo 2020
di Martina Stratini
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Finale di Italia's Got Talent della Compagnia Colonna con la siecese Francesca Prini
Finale di Italia's Got Talent della Compagnia Colonna con la siecese Francesca Prini © Compagnia Colonna

In questi momenti di tensione e ansia la redazione di Ok!Valdisieve vuole proporre una storia di spensieratezza e soddisfazione. La storia della sportiva pontassievese Francesca Prini, che dalla piccola frazione di Sieci in cui è cresciuta è riuscita a raggiungere i riflettori della FINALE di uno dei programmi televisivi più guardati in Italia: Italia's Got Talent.

Dopo anni di dedizione alla Pole Dance, Francesca assieme alle sue amiche e compagne di viaggio della "Compagnia Colonna" sono riuscite con mesi di preparazione e sacrifici ad accedere dopo diverse audizioni alla Finale del 6 marzo 2020 di Italia's Got Talent con una performance complessa di pole dance a tre pali sospese a 7 metri di altezza da terra. Una scenografia ispirata alla famosa Porta dell'Inferno di Auguste Rodin: Francesca, assieme alle altre 7 compagne, hanno disegnato figure artistiche con i loro corpi. Seste su dodici concorrenti a livello nazionale, un risultato di tutto rispetto.

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Danza e Musical. Ora Francesca vive a Firenze e la Pole Dance è diventata il centro della sua vita. E' una libera professionista ed insegnante di questa disciplina alla Pole and Postural a Firenze ed una scuola a Siena. La redazione di Ok!Valdisieve ha avuto la possibilità di scambiare telefonicamente due parole con la finalista di Italia's Got Talent.

Piacere Francesca, come è stata questa esperienza?

"Una esperienza molto faticosa, sono stati mesi di lavoro e sacrificio. Era da tre mesi che ci preparavamo per l'esercizio della finale e molti altri per le audizioni. Lo stress è stato tuttavia ripagato dall'emozione, è stata molto emozionante esibirci a questi livelli e raggiungere questo traguardo. Una vera e propria scarica di adrenalina, a 7 metri da terra tutto inizia ad avere una visione diversa. I pali a quelle altezze tendono a flettersi e da sicuramente un po' paura"

Cosa ne pensi del risultato ottenuto?

"In una atleta di Pole Dance convivono sempre due spiriti: lo spirito dell'agonista e lo spirito dell'artista. Se guardiamo l'esperienza con lo spirito dell' agonista siamo tutte dispiaciute. Volevamo vincere, l'importante è partecipare ma a quel punto vedi vicina la vittoria. Lo spirito dell'artista invece è quello che dice che dovevamo fare bene e di quello siamo pienamente soddisfatte, è stata anche una ottima occasione per far conoscere uno sport così poco conosciuto. Siamo soddisfatte dell’esecuzione e del pubblico che è rimasto piacevolmente colpito. Siamo arrivate seste sui 12 migliori concorrenti."

Per chi non conoscesse la Pole Dance, come la descriveresti ad un bambino?

"La descriverei come un insieme di ginnastica e danza, elasticità e coordinazione. Lo strumento della Pole Dance è il palo ovvero una pertica attorno al quale tutti gli esercizi avvengono a ritmo di musica. Ci tengo a sottolineare che non ha niente a che vedere con la lap dance in quanto,a differenza da questa non è uno spettacolo di intrattenimento, la Pole Dance è un vero e proprio sport che ha bisogno di costanza e allenamenti."

Perchè avete deciso il nome "Compagnia Colonna"?

“Ci sono diverse motivazioni. Inanzitutto, siamo le colonne portanti della nostra scuola di Pole Dance: la "Pole and Postural" di Firenze. La nostra Scuola ha poi recentemente rilevato il Cinema fiorentino "Colonna" che avrà nuova vita grazie alla Scuola con l'organizzazione di eventi culturali. Centrale è anche il fatto che ci riteniamo tutte delle piccole colonne in grado di supportarsi l'un l'altra."

Cosa ti rimarrà più impresso di questa esperienza?

Il “Merda, merda merda” prima dell'esibizione della Finale, ne siamo uscite tutte più unite. Per me prima di questo viaggio queste sette ragazze erano colleghe-atlete, oggi invece sono amiche e sorelle."

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