Borrelli: Primo caso di Coronavirus a Firenze. Al momento due i sospetti positivi

Lo ha dichiarato il capo della protezione civile Angelo Borrelli. Il punto della situazione alle 13:30 di martedì

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visibility2707 - martedì 25 febbraio 2020
di Alessia Benelli
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Coronavirus. Le precauzioni e il futuro
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Il capo della protezione civile Angelo Borrelli, ha dichiarato che c'è una persona positiva al Coronavirus a Firenze.

In Toscana sono due i casi sospetti positivi che devono essere validati dall’Istituto superiore di sanità. Il primo, a Pescia, riguarda un informatico di 49 anni rientrato giovedì sera da Codogno (Lombardia) dove ha soggiornato tre giorni per lavoro. Fin da venerdì si è messo in auto-isolamento volontario su indicazione del medico di famiglia e sotto sorveglianza della Asl. Ieri mattina, lunedì, a seguito di un picco febbrile, ha contattato le strutture sanitarie che gli hanno mandato un’ambulanza del 118 a casa per portarlo, in isolamento, in ospedale a Pistoia per tutti gli accertamenti. L’uomo al momento è in buone condizioni di salute, in isolamento nel reparto di malattie infettive.

Il secondo caso riguarda invece un imprenditore fiorentino di 63 anni che ieri mattina, è giunto in ambulanza al pronto soccorso di Santa Maria Nuova con sintomi influenzali e difficoltà respiratorie ed è stato poi trasferito al Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri in isolamento, nel reparto di malattie infettive: è contagiato dal Coronavirus. E’ stabile e non intubato.

Per quanto riguarda invece la donna prelevata ieri sera dalla stazione di Santa Maria Novella in isolamento, come prescritto dal protocollo sanitario del Covid-19 da subito applicato in Toscana, è stata condotta all’ospedale di Careggi e sottoposta a tampone che ha dato esito negativo.

Si puntualizza che i test per il Covid-19 non sono uno screening da effettuare a tappeto. In base alle linee guida nazionali e così come accade in tutte le regioni, i tamponi faringei vengono effettuati solo in presenza di sintomi che definiscano un quadro come sospetto o a coloro che hanno avuto contatti stretti con un caso confermato o sospetto.

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I commenti degli utenti
  • Ugo Natalino ha scritto il 26 febbraio 2020 alle 06:19 :

    È ben evidente che si sta facendo molta attenzione, la cosa che appare strana è che in Italia i colpiti da coronavirus siano tuttiitaliani, quando nelle numerose comunità cinesi,potenzialmente più esposte, nessuno. Eccetto i due turisti a Roma. Meglio così. Ma siamo più predisposti noi? Rispondi a Ugo Natalino