Mugello Nature Matters. Cos'è e come contribuire al fondo per il parco Giogo - Casaglia

E' il fondo per la conservazione e lo sviluppo lanciato dall’associazione sportiva Mugello Outdoor, la stessa che, fin dal 2014, nel parco organizza l’Ultra Trail del Mugello

Attualità
visibility483 - domenica 23 febbraio 2020
di Redazione OK!Mugello
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Giogo Casaglia
Giogo Casaglia © Duccio Berzi

Un fondo economico per la conservazione e lo sviluppo del parco Giogo - Casaglia (foreste del Demanio Regionale in gestione all'Unione Montana). E’ il progetto Mugello Nature Matters, lanciato dall’associazione sportiva Mugello Outdoor, la stessa che, fin dal 2014, nel parco organizza l’Ultra Trail del Mugello, diventato ormai una gara di respiro ed importanza internazionale.

E’ Piero Sisti, fondatore e attuale presidente della Mugello Outdoor (nata il 23 dicembre 2013) e raccontarci nel dettaglio come funziona il fondo, quali sono i suoi obiettivi e quali le modalità di azione.

“Abbiamo lanciato il progetto - spiega - nel settembre del 2019 per sensibilizzare le persone che vivono il territorio Giogo - Casaglia ad agire localmente”.

Ma perché proprio la zona Giogo - Casaglia e non altre?
“Farlo per tutto il Mugello - risponde - sarebbe stato troppo dispersivo. Invece noi siamo stati sollecitati dall’Unione dei Comuni, fin da quando è nata la gara dell’Ultra Trail, a farla diventare un evento internazionale e far conoscere questa porzione di territorio. Ora siamo arrivati alla settima edizione, ed abbiamo coinvolto atleti da più di cento nazioni promuovendo il complesso Giogo-Casaglia”.

Come funziona il fondo?
“Per ogni partecipante alla gara destiniamo, senza aver aumentato il costo di iscrizione, il 5% al fondo; poi ciascun atleta o appassionato può decidere liberamente di fare una donazione. Infine abbiamo coinvolto alcune aziende del territorio che ci sosterranno; una delle quali (la cooperativa Agriambiente, specializzata in lavori forestali, fornirà anche la manodopera per gli interventi)”.

Come saranno spesi questi soldi?
“Il fondo sarà gestito di concerto con l’Unione Montana, per evitare sovrapposizioni”.

Quali interventi farete?
“Per questo abbiamo coinvolto i vari ‘attori’ che sono presenti e vivono ogni giorno il territorio. Si tratta di associazioni e soggetti che gestiscono rifugi e altre strutture, come ‘Ischetus’, l’associazione ‘Il Giorno di poi’ (che gestisce il podere Giuvigiana ndr), i responsabili di Moscheta e di Casa d’Erci. Saranno loro a tenere sotto controllo il territorio e a segnalare possibili progetti”.

Di che tipo?
“Cose che vadano oltre la manutenzione ordinaria o il semplice taglio dell’erba, come potrebbero essere, ad esempio, il recupero di una fonte o di un sorgente, o ancora quello di un bosco”.

Valorizzerete anche le tracce lasciate negli anni passati dalla presenza umana?
“Certo. I nostri boschi sono un territorio antropizzato. Che si presenta come è ora grazie all’azione dell’uomo nei secoli; che ha lasciato tracce come sentieri, terrazzamenti e molto altro. Non possiamo prescindere da questo”

Buon lavoro, allora. Nei prossimi giorni, prima della gara dell’Ultra Trail Mugello 2020 (prevista per il 2 maggio) tutto si dovrebbe precisare ancora meglio e più nel dettaglio. Intanto tutti possono donare (clicca qui). La donazione è libera. Qui le coordinate:

Banco Fiorentino Mugello Impruneta Signa
IBAN
IT84R0832537751000000044893
Causale: MNM

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