Piazzano e quello 'smottamento storico' sulla strada. Lettera di un lettore

Attualità
visibility323 - sabato 22 febbraio 2020
di Redazione OK!Mugello
Più informazioni su
La 'frana' a Piazzano
La 'frana' a Piazzano © Fabrizio Scheggi

Ci scrive il nostro lettore Fabrizio Scheggi: In un’epoca in cui si costruisce e ripara tutto a velocità supersonica, fa specie che piccoli problemi stradali come quello di Piazzano siano giacenti da mesi senza che niente si muova. Capisco gli impegni e le priorità del Comune di Borgo San Lorenzo, ma ricordo che esiste anche la campagna nel territorio, non c’è solo il capoluogo. Dopo i problemi irrisolti sulla strada panoramica, ormai abbandonata a se stessa, ora si accentua l’isolamento della zona per questa frana che interessa da anni la strada comunale prima di Piazzano; difatti, se è vero che oggi la frattura si è accentuata, sono passati quasi due anni da quando io stesso segnalai alla Polizia Municipale che la strada in quel punto iniziava a cedere; ovviamente, senza ottenere nulla. Quel che è peggio (e che indispettisce più di ogni altra cosa) è il fatto che non si è visto mai al lavoro anima viva, come se il problema non esistesse; un cartelluccio qui, un altro là e chi s’è visto s’è visto. Essendo la strada chiusa e pericolosa, si costringe gli automobilisti a dirigersi verso l’attraversamento dell’abitato de La Gracchia, in verità abbastanza disagevole, specie per i camion; sperando sempre che, con l’aiuto della buona stella, non accada mai nulla a nessuno.

Non so quali siano intenzioni e prossimi programmi, però faccio affidamento sul buon senso del Comune di Borgo San Lorenzo e mi auguro che si pensi prima possibile ai disagi dei contribuenti che abitano in questa zona. A meno che l’Amministrazione comunale borghigiana non abbia finalmente deciso di.. passare alla storia. Difatti, se continua così, alla frana del Falterona datata 1335 potrebbe aggiungersi sui libri di storia del Mugello la.. mitica frana di Piazzano del 2019! Mi si perdoni l’ironia e…speriamo bene.

Fabrizio Scheggi

Lascia il tuo commento
commenti