250mila euro di multa per taglio irregolare e trasformazione paesaggio

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visibility9791 - giovedì 08 agosto 2019
di Redazione OK!Mugello
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250mila euro di multa per taglio irregolare e trasformazione paesaggio
250mila euro di multa per taglio irregolare e trasformazione paesaggio © n.c.

Controlli dei Carabinieri Forestali nei cantieri forestali nel Comune di Firenzuola (FI) su un taglio boschivo finalizzato alla trasformazione dei paesaggi agrari di interesse storico. Il proprietario è stato denunciato e sanzionato per oltre 250.000 euro.

La trasformazione del bosco era stato eseguita solo parzialmente, non ottemperando alle prescrizioni dell’Unione montana dei Comuni.

08 Agosto 2019. Sulla base di una Convenzione con la Regione Toscana, il Gruppo CC Forestale di Firenze ha intensificato i controlli nei cantieri forestali della provincia. In particolare i controlli si sono concentrati su alcune pratiche autorizzative per la trasformazione dei paesaggi agrari e pastorali di interesse storico coinvolti da processi di forestazione e rinaturalizzazione, oggetto di recupero ai fini produttivi.

A tal fine i Militari della Stazione Carabinieri Forestale di Barberino di Mugello (FI), hanno condotto a partire da marzo 2019 una serie di verifiche su un’autorizzazione, rilasciata nel Comune di Firenzuola, consistente nella trasformazione di una fustaia di conifere in prato-pascolo e condotta in virtù dell’autorizzazione rilasciata dall’Unione Montana dei Comuni del Mugello.

L'atto dirigenziale che autorizzava i lavori, prevedeva come scadenza e termine ultimo per l'esecuzione degli stessi, il 31/08/2017. Il controllo della pratica avveniva ben oltre il termine di scadenza della predetta autorizzazione e veniva eseguito, su indicazione dell'Unione Montana dei Comuni del Mugello, sulla base della convenzione in essere tra la Regione Toscana e l'Arma dei Carabinieri. Tale aspetto assume rilevanza poiché, in assenza di questa coincidenza, il controllo non sarebbe stato eseguito e l'attività, sostanzialmente illecita, ma compiuta sotto l'apparente copertura di un atto autorizzativo, non sarebbe stata scoperta e denunciata.

Nella richiesta presentata dall’imprenditore agricolo di Firenzuola è stata applicata la procedura prevista dall’art. 80 bis del regolamento forestale (Decreto Pres.Giunta Reg. nr. 48/R/03), la quale prevede che, alla domanda di autorizzazione, siano allegati un progetto e la documentazione aereofotografica del volo del 1954, che attesta la preesistenza dei luoghi, in questo caso prato-pascolo, ai processi di forestazione. L’Ente territorialmente competente, l’Unione dei Comuni del Mugello, preposto al rilascio dell’autorizzazione, aveva espresso parere favorevole all’esecuzione dell’intervento con determinate prescrizioni. Il controllo eseguito dai militari della Stazione CC Forestale di Barberino di Mugello (FI) ha accertato il mancato rispetto di TUTTE le prescrizioni contenute nell'Atto Dirigenziale che autorizzava l'intervento. In particolare è emerso che era stato eseguito il taglio di tutte le piante presenti sulle particelle interessate dall'intervento (tecnicamente taglio raso sulla fustaia di conifere), operazione che generava utili derivanti dalla vendita del legname ricavato dall'utilizzazione forestale. Le rimanenti operazioni prescritte dall'Ente (onerose) non risultavano eseguite.

Trattandosi di un caso nuovo per la recente introduzione della norma, i Carabinieri forestali commentano: se non ci fosse stata un'istanza e una successiva autorizzazione per la trasformazione, non essendo state ancora estirpate le ceppaie, si poteva configurare un taglio boschivo eseguito senza autorizzazione in difformità sostanziale. Nel caso in questione però c’era l’istanza e anche la successiva autorizzazione per la trasformazione, ma l'intervento è stato eseguito solo in parte, senza ottemperare a tutte le prescrizioni fornite dall’Ente preposto. Si è configurato dunque come un intervento di trasformazione difforme dall'autorizzazione che, ai fini sanzionatori, equivale all'esecuzione senza autorizzazione della trasformazione.

Questo appare in linea anche con il dettato della legge forestale toscana che all'art. 41 classifica come trasformazione del bosco "ogni intervento che comporti l’eliminazione della vegetazione forestale, al fine di utilizzare il terreno su cui la stessa è insediata per destinazioni diverse da quella forestale", introducendo così oltre che l'elemento oggettivo (l'eliminazione della vegetazione forestale) anche l'elemento soggettivo, cioè il motivo per cui tale azione si compie. In questo caso il motivo è dichiarato dal trasgressore in quanto lo stesso voleva recuperare i terreni per l'attività produttiva agro-pastorale.

Tra l'altro, trattandosi di conifere, il taglio di tutte le piante senza interventi di rinnovazione artificiale comporta sicuramente di per sé la perdita del soprassuolo forestale, diversamente da quanto avrebbe potuto accadere nel caso di latifoglie, le cui ceppaie avrebbero potuto in alcuni casi mantenere la destinazione forestale (pur con diversa forma di governo e trattamento) con la formazione dei polloni derivanti dalle ceppaie rimaste dopo il taglio.

I militari hanno dunque contestato all’imprenditore agricolo il taglio eseguito in difformità e la trasformazione senza autorizzazione, denunciandolo all’A.G. per la violazione dell’art. 181 del Codice Urbani (D.lgs. 42/2004). In base alla Legge Regionale della Toscana e al Regolamento applicativo del 2003, è stata inoltre comminata una sanzione amministrativa di oltre 250.000 Euro.

 

 

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